Un rapporto esclusivo dell'ONG EU Watch critica il persistente silenzio del Parlamento europeo sulle posizioni controverse dell'eurodeputata di LFI Rima Hassan dal 2024. L'istituzione si difende citando i limiti delle proprie prerogative. Il documento si basa su 21 fatti pubblici e sette procedimenti penali in corso.
L'ONG EU Watch, l'equivalente di UN Watch a Bruxelles, ha pubblicato un rapporto che critica la mancanza di azioni disciplinari del Parlamento europeo nei confronti di Rima Hassan, eletta nel 2024 con La France Insoumise (LFI). Samuel Madar, direttore esecutivo dell'ONG, dichiara: «Il Parlamento europeo a volte è in grado di reagire. Ma se spiega perché reagisce, non dice perché non reagisce».
Il rapporto delinea una cronologia di dichiarazioni controverse, dalla partecipazione di Rima Hassan al Maghreb-Machrek Forum a Tunisi il 10 maggio 2024, alla presenza di rappresentanti di Hamas, ai tributi a figure di Hamas come Ismaïl Haniyeh nell'agosto 2024 o Yahya Sinwar nel gennaio 2025. I fatti citati includono il rifiuto di etichettare l'attacco del 7 ottobre come terrorismo, la legittimazione della «resistenza armata» e la descrizione del sionismo come una «ideologia razzista e colonialista». Alcuni eurodeputati, tra cui Assita Kanko, hanno contattato Roberta Metsola senza ricevere risposta.
Rima Hassan deve affrontare diversi procedimenti giudiziari in Francia, tra cui un processo il 7 luglio per «apologia del terrorismo» e il fermo il 2-3 aprile 2026, dopo un tweet su Kōzō Okamoto. Lei denuncia una «molestia giudiziaria e politica». Il Parlamento ha emesso un richiamo il 10 marzo 2026 per aver registrato segretamente un collega, ma non ha intrapreso alcuna azione sull'immunità nonostante le richieste.
Benjamin Haddad, Ministro delegato per l'Europa, afferma: «L'immunità non è impunità [...] ogni funzionario eletto deve rispondere delle proprie azioni e parole». L'ONG mette in guardia contro una potenziale radicalizzazione che incoraggia le molestie online.