Threatening graffiti with swastika and 'Justice for Quentin' at Rennes 2 University, denouncing LFI militants amid political tensions.
Threatening graffiti with swastika and 'Justice for Quentin' at Rennes 2 University, denouncing LFI militants amid political tensions.
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Minacce di morte contro militanti LFI a Rennes dopo la morte di Quentin Deranque

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La deputata LFI Marie Mesmeur ha denunciato graffiti che minacciano la vita di militanti del suo partito trovati all'Università Rennes 2, in mezzo a tensioni estreme dopo la morte del militante nazionalista Quentin Deranque a Lione. Queste scritte, inclusa una svastica e un appello alla 'giustizia per Quentin', colpiscono la sua vice e una candidata alle elezioni municipali. Mesmeur ha segnalato gli episodi al procuratore e invitato a sporgere denunce.

Il 18 febbraio 2026, la deputata di Ille-et-Vilaine e candidata sindaco LFI per Rennes, Marie Mesmeur, ha lanciato l'allarme per graffiti che minacciano la vita di militanti di La France Insoumise (LFI) avvistati nel campus dell'Università Rennes 2. Secondo la sua dichiarazione, queste scritte colpiscono esplicitamente la sua vice e una candidata della sua lista municipale. Un'altra iscrizione, 'giustizia per Quentin', si riferisce alla recente morte del militante nazionalista Quentin Deranque, 23 anni, accompagnata da una svastica, come mostrato nelle foto allegate.  nn nn«Questi fatti costituiscono minacce di morte esplicite e devono essere prese molto sul serio dato il clima politico attuale», ha dichiarato Mesmeur, segnalando la questione al procuratore di Rennes ai sensi dell'articolo 40 del codice di procedura penale. Ad AFP ha aggiunto: «Ho chiesto alla mia vice e alla candidata della mia lista municipale a cui mi riferisco (…) di sporgere denuncia. Il clima attuale è molto grave.»  nn nnQuesto incidente segue la morte di Quentin Deranque, avvenuta la settimana precedente dopo un'aggressione da parte di diversi individui incappucciati ai margini di una conferenza dell'eurodeputata LFI Rima Hassan alle Sciences Po Lyon. Deranque forniva sicurezza ai militanti del collettivo identitario Nemesis durante una 'battaglia classificata' tra gruppi di estrema sinistra ed estrema destra, secondo una fonte vicina al caso. Undici persone sono state arrestate, tra cui tre vicine al deputato LFI Raphaël Arnault, fondatore di Jeune Garde.  nn nnNel frattempo, la sede nazionale LFI a Parigi è stata evacuata mercoledì per una minaccia bomba. A Rennes, è prevista una veglia in omaggio a Deranque sabato alle 11. Mesmeur sottolinea la gravità del contesto, senza legame diretto con l'inchiesta di Lione, ma in mezzo a una polarizzazione accresciuta.

Cosa dice la gente

Su X, la deputata LFI Marie Mesmeur ha condiviso foto di graffiti con minacce di morte contro militanti del suo partito all'Università Rennes 2, denunciando l'impunità dell'estrema destra e chiedendo intervento delle autorità. I sostenitori hanno espresso solidarietà, mentre utenti di destra hanno mostrato scetticismo, accusato LFI di falsificazione o indifferenza, collegandolo alle tensioni per la morte di Quentin Deranque.

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Quentin Deranque, militante nazionalista di 23 anni, è morto sabato 14 febbraio 2026 dopo un'aggressione giovedì sera a Lione, ai margini di una conferenza dell'eurodeputata LFI Rima Hassan alla Sciences Po. Nove sospetti, incluso l'assistente parlamentare Jacques-Élie Favrot del deputato LFI Raphaël Arnault, sono stati arrestati martedì, la maggior parte ex membri del gruppo ultrasinistro Jeune Garde, sciolto nel 2025.

La morte violenta di Quentin Deranque, militante nazionalista linciato a Lione, ha scatenato controversie intorno a La France insoumise (LFI). Membri del gruppo antifascista Jeune Garde, alleato con LFI, sono accusati di aver partecipato all'aggressione. Jean-Luc Mélenchon ha difeso il gruppo, attirando critiche sull'impatto elettorale per il suo partito in vista delle elezioni presidenziali.

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Quentin D., studente di 23 anni vicino agli ambienti nazionalisti, è morto sabato 14 febbraio 2026 per le ferite riportate in un violento aggressione giovedì sera a Lione, durante una conferenza dell'eurodeputata LFI Rima Hassan. L'incidente, che ha coinvolto militanti antifascisti secondo varie fonti, ha suscitato intense reazioni politiche, con condanne unanimi alla violenza e accuse reciproche tra gruppi di estrema destra ed estrema sinistra. È in corso un'indagine per identificare i responsabili.

Circa 3.200 persone hanno partecipato sabato a Lione a una marcia per rendere omaggio a Quentin Deranque, studente di 23 anni morto per le ferite riportate in scontri con l'estrema sinistra una settimana prima. La manifestazione si è svolta tranquillamente, ma la prefettura ha annunciato che deferirà il caso alla giustizia per saluti nazisti e insulti razzisti e omofobi osservati durante il corteo. Sono state adottate misure di sicurezza rafforzate per prevenire incidenti.

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In seguito alla morte di un militante di estrema destra a Lione il 14 febbraio 2026, Jean-Luc Mélenchon, leader de La France insoumise, intensifica la sua strategia populista posizionandosi come punta di lancia di un «arco antifascista» contro il Rassemblement national in vista del 2027. Le sue recenti dichiarazioni a Lione, giudicate antisemite da alcuni, ampliano la frattura con il resto della sinistra, mentre l’estrema destra chiede un fronte contro di lui.

Durante un incontro a Lione il 26 febbraio 2026, Jean-Luc Mélenchon ha scherzato sulla pronuncia del nome di Jeffrey Epstein, attirando accuse di antisemitismo da vari esponenti politici. Questa osservazione è arrivata in un discorso più ampio di difesa del suo movimento e critica ai media tradizionali. Il contesto comprende tensioni legate alla morte di Quentin Deranque e alle elezioni municipali.

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