I membri maschi della Cofradía de la Puríssima Sang di Sagunto hanno votato domenica con 267 voti contrari e 114 favorevoli il rifiuto di modificare gli statuti per consentire alle donne di sfilare con loro. La decisione mantiene una tradizione di 530 anni, ma rischia di far perdere all'evento lo status di Interesse Turistico Nazionale. Gruppi a favore dell'inclusione hanno protestato fuori dall'eremo.
Domenica, nell'Ermita de la Puríssima Sang del Nostre Senyor Jesucrist a Sagunto, 403 uomini su 1.627 membri della Cofradía de la Puríssima Sang hanno votato in un'assemblea straordinaria. Il risultato è stato netto: 267 voti contrari e 114 favorevoli alla modifica dello statuto per sostituire il termine “varones” (uomini) con “personas” (persone), consentendo alle donne di partecipare alle processioni della Settimana Santa, una tradizione di 530 anni. Ci sono stati 22 voti bianchi, nulli o astensioni secondo EL PAÍS; EL MUNDO riporta 389 votanti, 267 contrari, 114 favorevoli e 8 astensioni su 1.642 membri registrati. Si tratta della terza votazione dal 1999, con un sostegno all'inclusione inferiore rispetto al 2022 (125 favorevoli secondo EL PAÍS) o a quattro anni fa (127 secondo EL MUNDO). La maggioranza ha applaudito il risultato e recitato un padre nostro, mentre decine di persone del gruppo Semana Santa Inclusiva hanno gridato “vergogna” all'esterno con lo slogan “Por tradición, por igualdad” (EL MUNDO). I confratelli hanno giustificato il rifiuto con frasi come “La tradición es la tradición”, “No se puede romper una tradición” o “Que se monten ellas una cofradía propia” (EL PAÍS). Le donne continuano a offrire supporto riparando le vestas, pulendo l'eremo o vendendo biglietti della lotteria, ma non sfilano. Blanca Ribelles l'ha definita “una oportunidad histórica perdida”, paragonandola alle processioni inclusive di Siviglia, Malaga o Lorca. I confratelli più giovani hanno ribadito che “no se puede romper la tradición”. Il Ministero dell'Industria e del Turismo sta valutando la revoca della dichiarazione di Interesse Turistico Nazionale del 2004 per “mancanza di partecipazione cittadina (donne)”, a seguito di un'interrogazione dei cittadini e citando la sentenza della Corte Costituzionale del 2023 su una confraternita di La Laguna (Tenerife), che ha riscontrato una violazione dei diritti di non discriminazione. Il processo è preliminare ed era stato sospeso in attesa del voto. Il municipio di Sagunto, guidato da Darío Moreno, si è messo in contatto con il ministero. Un confratello ha fatto notare l'assenza di sussidi pubblici, un altro ha suggerito alle donne di formare la propria confraternita.