La Procura Generale di Sonora ha confermato a Ceci Patricia Flores Armenta che i resti rinvenuti corrispondono a quelli di suo figlio Marco Antonio Sauceda Rocha, scomparso da sette anni. L'identificazione è avvenuta tramite test del DNA in seguito a un ritrovamento effettuato il 24 marzo. La famiglia ha espresso profondo dolore per la notizia attesa da tempo.
La Procura di Sonora ha notificato a Ceci Flores, leader delle Madres Buscadoras de Sonora, martedì 31 marzo, che i test genetici hanno verificato l'identità dei resti di suo figlio Marco Antonio Sauceda Rocha, di 38 anni. Erano passati 2.523 giorni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 2019.
I resti sono stati trovati il 24 marzo dal collettivo Madres Buscadoras de Sonora lungo la strada 26 tra Hermosillo e Bahía de Kino. La sorella di Marco Antonio, Milagros Valenzuela Flores, ha notato somiglianze nella dentatura e ha dichiarato: «Mia madre è devastata. Era qualcosa che desideravamo ardentemente, ma non in questo modo».
Marco Antonio, che allora aveva 31 anni, fu rapito insieme al fratello minore Jesús Adrián Sauceda Rocha da un convoglio armato a Bahía de Kino. Il minore fu rilasciato poche ore dopo, ma di Marco Antonio si erano perse le tracce. Il collettivo, fondato da Ceci Flores per cercare un altro figlio, Alejandro Guadalupe Flores Armenta, ha messo in sicurezza il sito con l'aiuto delle autorità.
La Procura ha accelerato i test, confermando l'identità in sette giorni invece delle due settimane previste. La veglia funebre si è tenuta il 31 marzo a Bahía de Kino, con la sepoltura fissata per giovedì. Sonora registra 5.888 persone scomparse, secondo il Registro Nazionale.