Le Olimpiadi invernali 2026 a Milano-Cortina saranno i Giochi geograficamente più estesi della storia, coprendo oltre 8.000 miglia quadrate nel nord Italia. Atleti in 16 sport competono in 25 sedi divise in quattro cluster principali, con eventi che iniziano a Milano e si concludono a Verona. Gli organizzatori sottolineano l'uso di strutture esistenti per minimizzare l'impatto ambientale.
Le Olimpiadi invernali 2026 segnano una tappa storica come i primi Giochi a estendersi su più regioni e due città ospitanti principali: Milano e Cortina d'Ampezzo, separate da circa 250 miglia su strada. In oltre due settimane a partire dal 6 febbraio 2026, le competizioni si svolgeranno in 25 sedi che coprono 8.495 miglia quadrate, richiedendo ai spettatori di pianificare tempi di viaggio significativi su strade invernali potenzialmente difficili. Il Comitato Olimpico Internazionale evidenzia la sostenibilità, dichiarando su Olympics.com: «Questo approccio consente il massimo utilizzo delle sedi esistenti, riducendo la necessità di nuove costruzioni e minimizzando così l'impronta di carbonio.» Sarah Hirshland, CEO del U.S. Olympic & Paralympic Committee, consiglia i partecipanti: «Penso che sarà il classico 'preparate la pazienza', perché ci sarà del tempo di viaggio.» Gli eventi sono organizzati in quattro cluster. A Milano, hub globale per finanza, moda e design, la cerimonia di apertura si terrà allo Stadio San Siro il 6 febbraio, in concomitanza con il centenario e casa di AC Milan e Inter Milan. Sport indoor includono pattinaggio artistico e short track alla Milano Ice Skating Arena di Assago, hockey su ghiaccio in arene temporanee e nuove, e pattinaggio di velocità al Milano Speed Skating Stadium. Milano ospita uno dei sei Villaggi olimpici. Cortina d'Ampezzo, la «Perla delle Dolomiti» e sede dei Giochi 1956, ospita lo sci alpino femminile al Tofane Alpine Skiing Centre, noto dai circuiti di Coppa del Mondo e Campionati FIS 2021. Il curling torna al Cortina Curling Olympic Stadium, che ospiterà anche la cerimonia di chiusura Paralimpica. Sport di slitta come bob, slittino e skeleton al nuovo Cortina Sliding Centre, costruito sul sito del 1956 e previsto per i Giochi olimpici giovanili 2028. Biathlon eventi a Anterselva vicina, con capienza 19.000 spettatori. La Valeltina, al confine con la Svizzera e famosa per sci, formaggi e vino, include sci alpino maschile e sport debutto ski mountaineering al Stelvio Ski Centre di Bormio. Freestyle e snowboard al Aerials & Moguls Park e Snow Park di Livigno. Val di Fiemme in Trentino ospita fondo, combinata nordica e para al Tesero Cross-Country Skiing Stadium, con 12 miglia di piste e 15.000 posti, sito dai Mondiali 1991. Salto con gli sci allo stadio Predazzo Ski Jumping rinnovato, anche 15.000 posti. I Giochi si chiudono il 22 febbraio nell'antico anfiteatro romano di Verona, costruito nel 30 d.C., che ospiterà anche l'apertura Paralimpica il 6 marzo. Gli atleti risiedono in villaggi a Milano, Cortina, Anterselva, Bormio, Livigno e Predazzo.