Neve nelle Alpi italiane prima delle Olimpiadi invernali 2026

Fresche nevicate hanno imbiancato le Alpi italiane, fornendo una copertura naturale per le sedi a poche settimane dall'inizio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. I meteorologi prevedono altra neve, alleviando le preoccupazioni per possibili condizioni primaverili dovute al cambiamento climatico. Gli organizzatori pianificano comunque la produzione di neve artificiale come piano di riserva.

L'arrivo della neve nelle Alpi italiane ha portato sollievo ai preparativi per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio tra le montagne del Nord Italia. Impianti come Bormio, sede delle gare di sci alpinismo, e la valle di Antholz per il biathlon hanno registrato nevicate intense a meno di due settimane dalla cerimonia di apertura. Le immagini dalle zone raffigurano cime montane bianche, nubi nevose basse e campi innevati, trasformando quello che poteva essere un paesaggio montano verde lussureggiante in un ambiente invernale adatto alla competizione. > «La neve è arrivata», ha detto all'AFP il meteorologo italiano Mattia Gussoni. Gussoni ha previsto ulteriori nevicate abbondanti a partire dalla sera dopo la sua dichiarazione di lunedì, descrivendola come «ottima notizia» per i Giochi. > «Almeno a inizio febbraio non mancherà la neve!», ha affermato. Queste località, situate tra i 1.200 e i 1.800 metri sul livello del mare nelle Dolomiti, hanno visto la copertura nevosa dimezzarsi nell'ultimo secolo a causa del clima in riscaldamento, alimentando timori di dover fare affidamento pesantemente sulla neve artificiale. Il comitato organizzatore prevede di produrre 2,4 milioni di metri cubi di neve artificiale utilizzando 948.000 metri cubi d'acqua, una quantità inferiore agli 890.000 metri cubi usati solo per lo sci alpino a Yanqing durante le Olimpiadi di Pechino 2022, più 1,9 milioni per altre discipline di neve. Le federazioni internazionali di sci e biathlon richiedono attrezzature per la produzione di neve sul posto. Tuttavia, Gussoni ha osservato che è troppo presto per prevedere le condizioni per l'intera durata dell'evento, con il meteo previsto variabile. Nel frattempo, i preparativi correlati includono l'inaugurazione dei trampolini Giuseppe Dal Ben in Val di Fiemme il 27 gennaio, dove si svolgeranno le gare di salto con gli sci e combinata nordica dal 7 al 19 febbraio. Il Villaggio olimpico sul posto è stato anche aperto, con la fiamma programmata per passare attraverso le vicine Predazzo e Tesero il giorno successivo.

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