L'assedio a Cuba mira a eliminare un simbolo di ribellione

A Bogotá, il columnist Jairo Estrada sostiene che le misure punitive degli Stati Uniti contro Cuba non solo strangolano i suoi cittadini, ma mirano anche a eliminare l'isola come simbolo di resistenza e ribellione globale.

Bogotá, 18 feb. (Prensa Latina) - Il columnist colombiano Jairo Estrada ha dichiarato che le sanzioni imposte dagli Stati Uniti a Cuba hanno una duplice finalità: danneggiare direttamente la popolazione cubana e sopprimere il ruolo della nazione caraibica come icona dell'opposizione mondiale.  nnEstrada nota che queste politiche punitive mirano a smantellare ciò che Cuba rappresenta sulla scena internazionale come baluardo di ribellione. La dichiarazione arriva in mezzo alle tensioni in corso tra Washington e L'Avana, dove l'embargo economico ha ricevuto critiche da vari attori latinoamericani.  nnPrensa Latina riporta questa prospettiva da Bogotá, evidenziando la visione di Estrada sull'impatto che va oltre l'economia.

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Il quotidiano messicano La Jornada ha dedicato la sua prima pagina a evidenziare la resistenza del popolo cubano e le denunce del governo e della popolazione dell'isola contro il blocco energetico imposto dagli Stati Uniti. Questa copertura, pubblicata l'8 febbraio 2026 a Città del Messico, sottolinea la fermezza di Cuba di fronte alle pressioni esterne. Si allinea con rapporti sull'intensificazione da parte degli Stati Uniti di una strategia di logoramento prolungata per forzare cambiamenti interni a Cuba.

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto ricorso a una retorica infiammatoria, affermando che «entrare e distruggere» è probabilmente l’unica opzione rimasta sul tavolo. Il segretario di Stato Marco Rubio ha lanciato un ultimatum politico all’Avana, chiedendo che la leadership cubana cambi il suo sistema o affronti un blocco più profondo. Cuba risponde mantenendo la sua posizione ferma, come fece Fidel Castro contro le minacce passate.

In un articolo di opinione, Pedro Pablo Morejón esprime frustrazione per coloro a Miami che sostengono una maggiore pressione su Cuba per ottenere la sua libertà, sostenendo che ciò soffoca solo la popolazione. Nota che tali misure aiutano il regime mentre il popolo affronta gravi carenze. Morejón esorta che la libertà debba emergere dal popolo cubano stesso, non da sanzioni esterne.

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Rapporti indicano che l’amministrazione Trump sta valutando un blocco navale per fermare le importazioni di petrolio a Cuba, suscitando forti condanne da L’Avana e dagli alleati internazionali. I funzionari cubani hanno definito la mossa potenziale un brutale atto di aggressione, mentre Cina e Russia esprimono sostegno alla nazione insulare.

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