Il presidente Donald Trump ha avvertito la Corte Suprema degli Stati Uniti che una sentenza contro le sue tariffe reciproche causerebbe un caos finanziario massiccio, dopo la sua telefonata con la presidente messicana Claudia Sheinbaum. In un post su Truth Social, Trump ha dichiarato che annullare le tariffe richiederebbe il rimborso di centinaia di miliardi di dollari e impatterebbe trilioni di investimenti. La Corte, scettica in un'udienza di novembre, potrebbe annullare le misure annunciate nell'aprile 2025.
Donald Trump ha intensificato la pressione sulla Corte Suprema degli Stati Uniti dopo una telefonata con Claudia Sheinbaum, pubblicando un messaggio diretto ai giudici su Truth Social. La Corte sta valutando la legalità delle tariffe reciproche imposte da Trump in base a una legge del 1977 che concede poteri presidenziali in emergenze nazionali. In una sessione di novembre 2025, giudici conservatori come John Roberts, Neil Gorsuch e Amy Coney Barrett hanno espresso scetticismo sull'autorità di Trump di imporre tali tariffe. Le tariffe sono state annunciate il 2 aprile 2025, definite da Trump 'Giorno della Liberazione', con aliquote dal 10 al 50 per cento su decine di paesi, esentando Messico e Canada sotto USMCA/T-MEC. Trump ha sostenuto che le tariffe bilanciano pratiche commerciali 'ingiuste', applicando dazi reciproci come il 34 per cento alla Cina (che applica il 67 per cento) e il 20 per cento all'Unione Europea (che applica il 39 per cento), più un'aliquota globale del 10 per cento e il 25 per cento sui veicoli stranieri dal 3 aprile. Se la Corte decidesse contro, le tariffe verrebbero annullate, costringendo l'amministrazione a rimborsare 'centinaia di miliardi di dollari', secondo Trump. Ha aggiunto che paesi e aziende reclamerebbero rimborsi per gli investimenti fatti per evitarle, come i 4 miliardi di dollari di General Motors per spostare la produzione dal Messico agli USA e il trasferimento di Clariant da Puebla. 'Quando si sommano questi investimenti, parliamo di trilioni di dollari. Sarebbe un caos totale... siamo fritti!', ha scritto Trump. La sentenza metterebbe a rischio gli accordi commerciali recenti con Giappone, Corea del Sud e Unione Europea in settori come elettronica, minerali critici e farmaceutici. Politicamente, potrebbe minare la maggioranza repubblicana alla Camera dei Rappresentanti, dove i democratici guidano di 3,5 punti nei sondaggi RealClearPolitics. Enrique Quintana, direttore editoriale di El Financiero, ha osservato che beneficerebbe il governo di Sheinbaum nella revisione USMCA, di fronte a un Trump indebolito. Sheinbaum ha difeso l'esenzione del Messico, affermando che i trattati eliminano le tariffe reciproche. Gli economisti avvertono che le tariffe potrebbero incassare 600 miliardi di dollari annui ma aumenterebbero i prezzi al consumo e disruptingerebbero le catene di approvvigionamento globali.