Illustration of an empty London stadium symbolizing unsold TV rights for FIFA Women’s Champions Cup featuring Arsenal.
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Immagine generata dall'IA

I diritti TV della FIFA Women’s Champions Cup restano invenduti

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La FIFA non è riuscita a vendere i diritti televisivi per la sua prima Women’s Champions Cup, in programma a Londra dal 28 gennaio 2026. Il torneo vede l’Arsenal rappresentare l’Europa insieme ad altri campioni continentali, ma i principali broadcaster britannici hanno mostrato scarso interesse. Questa situazione riecheggia le difficoltà incontrate nella vendita dei diritti della Coppa del Mondo per Club maschile.

La prima competizione globale di club femminili della FIFA, la Women’s Champions Cup, incontra un ostacolo con i diritti TV ancora invenduti prima del lancio. L’evento a quattro partite, composto da due semifinali, una finale per il terzo posto e la finale, è programmato a Londra dal 28 gennaio al 1º febbraio 2026. L’Arsenal, detentrice della UEFA Women’s Champions League, rappresenterà l’Europa e affronterà la vincitrice di uno spareggio tra la squadra cinese Wuhan Jiangda e il club marocchino AS FAR. L’altra semifinale vede le campionesse CONCACAF Gotham FC contro le vincitrici della Copa Libertadores Corinthians.

La FIFA ha scelto di non avviare una procedura di gara formale, puntando invece su broadcaster chiave nei mercati individuali. Nel Regno Unito, i detentori dei diritti della Women’s Super League Sky Sports e BBC Sport sono stati offerti il torneo ma hanno mostrato poco interesse, nonostante la partecipazione dell’Arsenal e la sede londinese. Fonti indicano che le venue non sono ancora state rivelate, il che potrebbe influenzare le vendite dei biglietti e l’entusiasmo dei broadcaster. Con sole otto settimane al fischio d’inizio, un accordo all’ultimo minuto è ancora possibile, sebbene l’ambito limitato di quattro partite in meno di una settimana abbia raffreddato l’interesse.

Ciò rispecchia le precedenti difficoltà della FIFA nella vendita dei diritti della rinnovata Coppa del Mondo per Club maschile, alla fine assicurati da DAZN in un accordo reportedly del valore di 1 miliardo di dollari (750 milioni di sterline), con una quota venduta al veicolo saudita SURJ Sports Investment. DAZN ha poi sublicenziato a emittenti come Channel 5 nel Regno Unito e TNT Sports negli USA, finalizzato sei mesi prima dell’evento.

Il torneo è stato approvato dal Consiglio FIFA a marzo 2025, dopo il rinvio di una Coppa del Mondo per Club Femminile a 16 squadre al 2028. Quell’evento più grande si terrà ogni quattro anni, con la Champions Cup a riempire gli altri anni del ciclo. Sfide organizzative sono sorte dal calendario congestionato; Gotham FC ha proposto di ospitarlo a New York, ma l’Arsenal si è opposto per una partita di WSL contro il Chelsea il 24 gennaio. La FIFA ha rifiutato di commentare, notando che il processo dei diritti è in corso.

Gruppi di tifosi hanno sollevato preoccupazioni più ampie sull’espansione del calendario, inclusa una lettera della Football Supporters’ Association a WSL e FA, cosignata da 34 organizzazioni. Evidenzia i rischi per la salute delle giocatrici e potenziali distorsioni nelle leghe domestiche dovute ai premi finanziari della Coppa del Mondo per Club Femminile.

Cosa dice la gente

Le discussioni su X sul fallimento della FIFA nella vendita dei diritti TV per la prima Women’s Champions Cup sono limitate ma includono condivisioni da giornalisti e organi di stampa. Un account di analisi calcistica fornisce un’analisi scettica, confrontandola con le difficoltà della Coppa del Mondo per Club maschile e citando basso interesse dovuto al formato breve a quattro squadre e stadi non definiti. Le reazioni sono per lo più report neutrali senza opinioni positive o negative forti oltre a evidenziare il disinteresse dei broadcaster.

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