Il Sindifisco Nacional ha inviato una lettera al segretario della Receita Federal richiedendo supporto e sicurezza per gli auditori fiscali che lavorano al confine con il Venezuela, in mezzo a preoccupazioni per un'invasione militare statunitense del paese confinante. La richiesta enfatizza la necessità di garantire il controllo doganale a Pacaraima, Roraima. Arriva dopo attacchi USA che hanno catturato il presidente Nicolás Maduro.
Il Sindifisco Nacional, il sindacato che rappresenta gli auditori fiscali della Receita Federal, ha inviato lunedì (5) una lettera al segretario Robinson Barreirinhas richiedendo il massimo sforzo dell'agenzia nel fornire supporto e assistenza, inclusa la sicurezza, ai professionisti al confine con il Venezuela.
Il documento, firmato dal presidente del sindacato, Dão Real Pereira dos Santos, si riferisce al lavoro degli auditori al Posto di Confine Doganale di Pacaraima, in Roraima, e all'importanza di garantire il pieno esercizio dei loro doveri di controllo doganale.
«In qualità di rappresentanti degli auditori fiscali della Receita Federal del Brasile, autorità statali pubbliche incaricate di presiedere e coordinare le attività di controllo doganale alle frontiere terrestri, il Sindifisco Nacional, in difesa dello Stato di diritto democratico, esprime profonda preoccupazione per gli effetti che questa invasione militare nordamericana di quel paese potrebbe avere sulla sovranità del Brasile, specialmente per quanto riguarda il controllo di frontiera», afferma la lettera.
Il contesto riguarda attacchi USA al Venezuela sabato (3), inclusi bombardamenti sulla capitale Caracas e la cattura del dittatore Nicolás Maduro e di sua moglie. Maduro affronterà accuse per crimini come narco-terrorismo, cospirazione per importare cocaina e possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi.
La richiesta del sindacato mira a salvaguardare la sovranità brasiliana e il funzionamento delle attività di frontiera in mezzo a questa tesa situazione internazionale.