Le università hanno celebrato la decisione della Corte Suprema che obbliga il governo ad aggiornare gli stipendi di docenti e personale non docente dal 25% al 30%. La misura si aggiunge al 24,3% concordato all'inizio di giugno.
Le università hanno sottolineato che la misura cautelare emessa dalla Corte Suprema obbliga il governo ad applicare gli adeguamenti salariali. I rappresentanti universitari hanno dichiarato che l'aumento si somma al precedente accordo raggiunto all'inizio di questo mese. La sentenza fa riferimento alla Legge di Finanziamento e riguarda sia gli stipendi che le borse di studio. Le università hanno sostenuto che tale risoluzione garantisce risorse aggiuntive per il funzionamento delle istituzioni. La pronuncia giudiziaria è stata accolta positivamente dalle autorità accademiche, che si aspettano il rispetto delle tempistiche stabilite.