I leader dell'agroindustria, riuniti sabato 25 all'apertura di Expozebu a Uberaba, nello stato di Minas Gerais, hanno criticato la proposta del governo del presidente Luiz Inácio Lula da Silva di porre fine alla scala lavorativa 6x1. Il presidente dell'ABCZ ha esortato i legislatori a votare contro, sottolineando i rischi per l'economia del settore.
L'Expozebu, il principale evento nazionale brasiliano dedicato al bestiame organizzato dall'ABCZ, che conta 22.000 membri, ha inaugurato la sua 91ª edizione a Uberaba, nella regione del Triângulo Mineiro. Il presidente dell'associazione, Arnaldo Manuel de Souza Machado Borges, si è espresso contro l'abolizione della scala 6x1 e ha sollecitato i parlamentari a opporsi alla proposta. I candidati alla presidenza Ronaldo Caiado (PSD) e Romeu Zema (Novo) hanno presenziato all'evento.
"Per il buon funzionamento dell'economia del settore produttivo brasiliano. Chiediamo ai nostri parlamentari di sostenere la contrarietà a questa agenda così dannosa per la nostra economia, con conseguenze gravissime e senza precedenti per il nostro agroindustria", ha affermato Borges, applaudito dal pubblico composto da enti e allevatori.
Anche il presidente della Faesp, Tirso Meirelles, ha messo in discussione la misura, dando priorità a questioni come le tasse e la sicurezza. "Sistemate i trasporti, garantite la sicurezza, risolvete prima le questioni strutturali del Paese invece di intervenire sulla 6x1", ha dichiarato.
La proposta avanza al Congresso sotto forma di PEC (Proposte di Emendamento alla Costituzione) presentate dai deputati Reginaldo Lopes (PT-MG) ed Erika Hilton (PSOL-SP), che mirano a ridurre l'orario di lavoro settimanale da 44 a 36 ore e a modificare la scala. La Commissione per la Costituzione e la Giustizia ne ha approvato l'ammissibilità il 22 aprile. Il governo preferisce un disegno di legge che preveda 40 ore lavorative senza una scala fissa.