Centrist leaders in Brazil's Congress resist voting on public perks bill without Lula government, amid STF 60-day deadline.
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Blocco centrista resiste al voto sulla regolamentazione dei benefit senza governo

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I leader centristi della camera bassa brasiliana vogliono evitare di votare un disegno di legge che regola i benefit extra e i supersalari per i funzionari pubblici a meno che il governo del presidente Lula non si impegni direttamente. La Corte Suprema Federale ha sospeso questi benefici e ordinato al Congresso di legiferare entro 60 giorni, ma la scadenza è considerata troppo breve in un anno elettorale. Il plenum della STF giudica le decisioni questa settimana.

Il blocco centrista nella camera bassa del Brasile condiziona la discussione sulla regolamentazione dei penduricalhos — benefit extra e indennità che portano gli stipendi dei funzionari pubblici oltre il tetto costituzionale di R$ 46,3 mila — al coinvolgimento attivo del governo federale. Leader intervistati da Folha in background dicono che la Camera non dovrebbe affrontare da sola questa spinosa questione, specialmente nel 2026, anno elettorale, per evitare reazioni negative dell'opinione pubblica.  nnA febbraio, il giudice della STF Flávio Dino ha sospeso i penduricalhos in tutti e tre i poteri, consentendo solo indennità espressamente previste dalla legge oltre il tetto. Ha vietato nuove leggi che legalizzino tali pagamenti e ha dato al Congresso 60 giorni per emanare regole chiare. Un altro giudice, Gilmar Mendes, ha sospeso il 23 febbraio i benefit extratetto fissati da leggi statali per il Potere Giudiziario e la Procura. Dino ha definito la pratica una «moltiplicazione anomala» di benefit che agiscono come «stipendi travestiti da indennità», violando i principi di legalità e moralità. Mendes ha osservato che «il tetto è diventato il pavimento».  nnI penduricalhos comprendono gratifiche per arretrati processuali, rimborsi per viaggi non comprovati e permessi convertiti in contanti, come il permesso compensativo che concede un giorno libero ogni tre lavorati. Il presidente della Camera Hugo Motta (Republicanos-PB), dopo un incontro il 24 febbraio con il presidente della STF Edson Fachin e leader come Davi Alcolumbre (União Brasil-AP), ha sostenuto il coinvolgimento dell'Esecutivo per una «discussione strutturata». I partecipanti hanno ritenuto la scadenza di 60 giorni «praticamente impraticabile» in mezzo alle priorità elettorali.  nnIl governo Lula dà priorità a questioni come la PEC Sicurezza, senza interesse. Il leader del PT Pedro Uczai (SC) intende richiedere un voto sul disegno di legge del partito, ma come iniziativa partitica. La STF ha iniziato a giudicare le ordinanze cautelari il 25 febbraio, con tendenza alla conferma, forse con riserve. Il PGR, tramite Paulo Gonet, si è opposto all'endosso, sostenendo un eccesso. Le associazioni dei magistrati hanno citato disparità salariali e stipendi poco attraenti.  nnIl columnist Sérgio Rodrigues ha stroncato i penduricalhos come trucchi che minano il repubblicanesimo, con i giudici mediamente a R$ 80 mila netti mensili.

Cosa dice la gente

Utenti di X discutono la riluttanza del blocco centrista a votare la regolamentazione dei 'penduricalhos' e supersalari senza il coinvolgimento diretto del governo Lula, di fronte alla stretta scadenza di 60 giorni della STF in anno elettorale. I sentimenti spaziano da critiche ai colloqui Congresso-STF per regole transitorie che prolungano i benefit, accuse al Centrão di essere stato superato da Lula dopo aver sostenuto aumenti, a sostegno per porre fine ai privilegi.

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