La Corte Suprema Federale del Brasile (STF) ha confermato giovedì (5) una disposizione del Codice Penale che inasprisce le pene per reati contro l'onore dei funzionari pubblici dovuti alle loro cariche. Secondo il ministro Flávio Dino, tali offese ledono la dignità istituzionale, sebbene i critici sostengano che conferisca privilegi speciali. Nel frattempo, il Congresso ha approvato aumenti salariali che superano il tetto costituzionale per il suo personale.
La sentenza della STF rafforza le protezioni speciali per i funzionari pubblici, inclusi il presidente della corte, i leader del Senato e della Camera, ai sensi di una modifica al Codice Penale del 2021. Il ministro Flávio Dino ha dichiarato che le offese colpiscono non solo l'onore personale, ma anche la dignità istituzionale dei ruoli pubblici. I critici sostengono che ciò mina i principi di impersonalità e uguaglianza trattando i servitori pubblici come vittime speciali. Al contrario, nel Regno Unito, una solida democrazia liberale, la diffamazione è passata dal penale al civile nel 2009, senza tutele specifiche per gli agenti pubblici, che subiscono un esame più rigoroso e limiti più ampi alla critica accettabile. Nella stessa settimana, il Congresso Nazionale brasiliano ha approvato aumenti di stipendi e bonus per il suo personale, superando il tetto costituzionale e creando spese continue a lungo termine. Questi benefici aggravano un bilancio federale già vincolato dalla spesa obbligatoria, senza spazio per investimenti, specialmente dato l'elevato stipendio medio di questo gruppo rispetto alla popolazione generale. Tali azioni evidenziano il sistema estamentale del Brasile, dove segmenti del servizio pubblico, come quelli del giudiziario e legislativo, godono di privilegi che sfruttano il potere pubblico a scapito dei bisogni sociali.