Il Superior Tribunal de Justiça (STJ) del Brasile ha aperto all'unanimità, il 14 aprile, un procedimento disciplinare contro il ministro Marco Aurélio Buzzi, a seguito di un'indagine preliminare avviata a febbraio su denunce di molestie sessuali presentate da due donne. Buzzi resterà lontano dalle proprie funzioni in attesa dell'esito, che sarà gestito da una nuova commissione di ministri.
Facendo seguito alla decisione dell'STJ del 4 febbraio di avviare un'indagine preliminare sulle accuse contro il ministro Marco Aurélio Buzzi, la corte ha approvato all'unanimità un procedimento amministrativo disciplinare (PAD) completo durante una sessione pomeridiana il 14 aprile. Il provvedimento accoglie il rapporto dell'indagine che descrive in dettaglio le denunce di due donne: l'incidente di gennaio su una spiaggia a Santa Catarina, che ha coinvolto la figlia di amici di Buzzi, e una distinta segnalazione da parte di una dipendente esterna nel suo ufficio.
Buzzi respinge le accuse, definendole resoconti non provati. La sua difesa, guidata dagli avvocati Paulo Emílio Catta Preta e Maria Fernanda Ávila, ha espresso rassegnazione ma ha sottolineato i suoi 40 anni di servizio immacolato.
La commissione del PAD comprende i ministri Luis Felipe Salomão (presidente), Benedito Gonçalves e Ricardo Villas Bõas Cueva, con Humberto Martins e João Otávio de Noronha come supplenti. I giudici hanno osservato dietro le quinte che i fascicoli presentano versioni contrastanti, rendendo necessario un ulteriore esame.
Presso l'STF, il relatore, il giudice Kassio Nunes Marques, ha aperto un'indagine penale e ha respinto la richiesta della difesa di sospendere le indagini, affermando il diritto alla difesa nel PAD. La sanzione più grave è il pensionamento coatto, che richiede 22 voti su 33 a scrutinio segreto; Buzzi perderebbe la sua posizione ma manterrebbe i benefici.