La Corte Suprema Federale del Brasile (STF) ha deciso all’unanimità che i fondi di campagna non dichiarati, noti come caixa dois, possono essere puniti sia come reato elettorale sia come illecito amministrativo. La decisione, riportata dal giudice Alexandre de Moraes, è stata presa in una sessione plenaria virtuale e rafforza le pene in un anno elettorale. Il caso riguarda l’ex consigliere comunale di São Paulo Arselino Tatto del partito PT.
La Corte Suprema Federale del Brasile (STF) ha deciso all’unanimità di consentire la doppia punizione per il reato di caixa dois, che consiste nel non dichiarare donazioni nelle campagne elettorali. In una sentenza emessa in plenaria virtuale, tutti i giudici hanno seguito il relatore Alexandre de Moraes, ritenendo possibile la « doppia responsabilità »: le azioni per illecito amministrativo procedono nei tribunali ordinari, mentre i reati elettorali vanno alle sedi specializzate. Il caso è arrivato alla STF tramite ricorso dell’ex consigliere comunale di São Paulo Arselino Tatto (PT), che cercava di bloccare un’azione per illecito amministrativo relativa a una donazione non registrata. I giudici hanno respinto il ricorso, consentendo la prosecuzione del procedimento. Nella Corte Elettorale, il caixa dois può portare fino a cinque anni di carcere e una multa, secondo il Codice Elettorale. Nelle azioni per illeciti amministrativi, le sanzioni sono civili, inclusa la perdita dei diritti politici, il divieto di contratti pubblici e multe. Moraes ha stabilito che se la Corte Elettorale non prova il reato, la decisione incide automaticamente sulla sfera amministrativa. Il giudice Gilmar Mendes ha espresso una riserva su questo punto, notando che la discussione sugli impatti tra rami giudiziari è in esame in un altro caso della STF che potrebbe superare la tesi attuale. Tuttavia, ha votato con il relatore. La decisione arriva nel 2026, un anno elettorale, indicando un inasprimento delle pene contro le irregolarità nelle campagne.