La Camera dei deputati brasiliana ha approvato mercoledì 8 aprile in prima lettura la PEC 383/17, che stabilisce una soglia minima dell'1% delle entrate correnti nette per il Sistema Unico di Assistenza Sociale (SUAS). Il disegno di legge richiede ancora una seconda votazione alla Camera e l'esame del Senato. Il testo prevede un'implementazione graduale per il governo federale e un'assegnazione immediata per stati e comuni.
La Camera dei deputati ha approvato la PEC 383/17 con 464 voti favorevoli e 16 contrari. Il disegno di legge modifica la Costituzione per garantire il finanziamento permanente del SUAS, che assiste oltre 30 milioni di famiglie attraverso programmi come CadÚnico, Bolsa Família, BPC, PETI e Projovem.
Il testo stabilisce una quota pari all'1% delle entrate correnti nette (RCL) per l'Unione, con una fase di transizione: 0,3% nel 2027, 0,5% nel 2028, 0,75% nel 2029 e 1% a partire dal 2030. Stati e comuni dovranno stanziare l'1% immediatamente, escludendo benefici come BPC e Bolsa Família. Il relatore André Figueiredo (PDT-CE) stima un impatto di 11 miliardi di reais in quattro anni, mentre il team economico del governo ne calcola 36 miliardi.
Figueiredo ha dichiarato: "Non si tratta di numeri, ma di persone con nomi e volti". Il governo Lula ha espresso preoccupazioni riguardo all'impatto fiscale, considerandola una potenziale misura ad alto rischio per i conti pubblici, sebbene il Ministero dello Sviluppo Sociale la sostenga. Presentata nel 2017 dall'ex deputato Danilo Cabral (PSB-PE), la norma mira a evitare tagli simili a quelli avvenuti nel 2017 sotto la presidenza di Michel Temer.
Alla votazione hanno assistito gruppi come Congemas e Fonseas. Il prossimo passo sarà una seconda votazione alla Camera la prossima settimana, seguita dall'esame al Senato.