Carlos Alcaraz, numero uno mondiale nel tennis, ha annunciato la fine del suo rapporto professionale con l’allenatore Juan Carlos Ferrero dopo sette anni di successi condivisi. Il 22enne di Murcia ringrazia il tecnico di 45 anni per aver trasformato i sogni in realtà e per averlo aiutato a crescere come persona. Ora, Alcaraz prenderà le redini con Samuel López come nuovo direttore.
Carlos Alcaraz e Juan Carlos Ferrero hanno deciso di porre fine alla loro collaborazione dopo più di sette anni insieme. Il tennista spagnolo di 22 anni, con 24 titoli in bacheca — tra cui sei major — ha confermato la notizia: «Dopo più di sette anni insieme, Juanki ed io abbiamo deciso di concludere la nostra tappa come allenatore e giocatore.» Nel 2025, Alcaraz ha aggiunto 71 vittorie e otto trofei, consolidandosi come numero uno mondiale e rivaleggiando con Jannik Sinner per la vetta.
La relazione è iniziata otto anni fa, quando Ferrero, ex numero uno, ha scommesso sul giovane talento di El Palmar, rinunciando ad altri progetti dopo un’esperienza negativa con Alexander Zverev. Alcaraz ha debuttato nel circuito ATP con una vittoria a 16 anni e ha raggiunto la vetta mondiale nel 2022, più precocemente di chiunque altro. Il suo trionfo a Wimbledon nel 2023 ha segnato il decollo definitivo.
Una docuserie Netflix uscita ad aprile rivela tensioni nella loro dinamica: Ferrero, con un metodo rigido e militare, enfatizzava la disciplina totale — «Un tennista lo è 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno» — mentre Alcaraz cercava di bilanciare sacrificio e momenti di normalità, come viaggi a Ibiza o Monza, causando attriti. L’allenatore ha espresso dubbi sulla visione del giocatore: «La comprensione di Alcaraz del lavoro e del sacrificio è diversa dalla nostra.»
Alcaraz, sempre più autonomo, si allena principalmente a Murcia, dove ha stabilito la sua base con la sua accademia, visitando quella di Ferrero a Villena solo sporadicamente. «Sento che se i nostri percorsi sportivi dovessero separarsi, dovrebbe essere da lassù», ha dichiarato il murciano, optando per il cambiamento al vertice per evitare rischi futuri. Samuel López, finora complementare, assumerà il ruolo principale. «Tempo di cambiamenti per entrambi. Nuove avventure e nuovi progetti», ha aggiunto Alcaraz, sottolineando la maturità in uno sport che richiede costante rinnovamento, come nei casi di Federer, Sampras o Djokovic.