A seguito dello scontro al STF tra il controllore di Banco Master Daniel Vorcaro ed ex presidente BRB Paulo Henrique Costa, lo scandalo si approfondisce con l'esame del TCU sulla Banca Centrale e nuove rivelazioni di legami politici e rischi di frodi massive. Gli esperti chiedono piena trasparenza per ripristinare la fiducia istituzionale.
Banco Master è stato liquidato dalla Banca Centrale il 18 novembre, poco dopo l'arresto del controllore Daniel Vorcaro da parte della Polizia Federale il 17 novembre. Lo scandalo coinvolge il BRB —banca controllata dal governo del Distretto Federale— che ha iniettato fondi a marzo tramite azioni senza voto, mantenendo Vorcaro nonostante l'assenza di necessità di salvataggio in un'istituzione sana. Un accordo iniziale di capitale cinese è stato veto dal BC. nnI legami politici di Vorcaro sono emersi: i leader della Camera hanno spinto un disegno di legge giorni prima del veto BC per consentire al Congresso di destituire i direttori BC. Dopo la liquidazione, fondi pensionistici statali (Rio, Amapá) e municipali hanno investito pesantemente in Master. nnLe indagini rivelano 12 miliardi di R$ in portafogli di crediti falsi venduti al BRB e frodi segnalate dal BC legate a un'azienda collegata alla fazione PCC. I rimborsi totali ai clienti potrebbero raggiungere 50 miliardi di R$. nnDopo lo scontro del 30 dicembre al STF sotto il ministro Dias Toffoli (dettagliato nella copertura precedente) —che ha poi modificato amid critiche—, le preoccupazioni aumentano. Toffoli ha assunto il caso in segreto; ha viaggiato con un avvocato legato a Master e ha affrontato una query su un contratto da 129 milioni di R$ che coinvolgeva la società della moglie di Alexandre de Moraes (negato come irregolare). nnIl ministro TCU Jhonatan de Jesus (nominato dal Congresso) ha ordinato ispezione al BC e accennato a una possibile inversione della liquidazione, alimentata da influencer pro-Master sui social media. In mezzo all'erosione della credibilità statale, è essenziale un'indagine rigorosa e trasparente.