La difesa del banchiere Daniel Vorcaro, arrestato la settimana scorsa mentre tentava di fuggire ad Abu Dhabi, ha negato l'esistenza di una frode da R$ 12,2 miliardi che coinvolge Banco Master. Gli avvocati affermano che la banca ha agito in buona fede, sostituendo portafogli di crediti problematici venduti a BRB e registrando le operazioni su B3. La Polizia Federale e la Banca Centrale, tuttavia, indicano prove di prestiti stipendiali falsificati, che hanno portato alla liquidazione extragiudiziale dell'istituto.
Daniel Vorcaro, proprietario di Banco Master, è stato arrestato dalla Polizia Federale il 17 novembre 2025 all'aeroporto di Guarulhos mentre cercava di imbarcarsi su un jet privato diretto ad Abu Dhabi. Poche ore prima, la banca aveva annunciato la sua vendita al gruppo Fictor, un consorzio di investitori degli Emirati Arabi Uniti con oltre 100 miliardi di US$ in asset, che la PF sospetta essere una cortina di fumo per facilitare la sua fuga.
Il giorno dopo, il 18 novembre, l'Operazione Compliance Zero ha portato a sequestri di beni e alla liquidazione extragiudiziale della banca da parte della Banca Centrale. Gli inquirenti della BC, della Procura Federale Pubblica e della PF sostengono che Master abbia venduto a BRB portafogli di prestiti stipendiali falsificati per 12,2 miliardi di R$, equivalenti a oltre il 20% delle operazioni di credito di BRB. Questi portafogli provenivano presumibilmente da terzi come Tirreno Consultoria, mostrando segni di inconsistenza.
In una nota diffusa sabato (22), la difesa di Vorcaro ha contestato le accuse, dichiarando che "non esiste una frode da R$ 12 miliardi". Gli avvocati hanno sottolineato che i Credit Bank Bills (CCB) sono stati generati e registrati su B3 e che Master, identificata documentazione non standard, ha sostituito i portafogli e iniziato il riacquisto del saldo residuo. Una notifica di maggio 2025 a BRB avvertiva di documenti pendenti, proponendo una risoluzione immediata.
BRB, in una nota del 21 novembre, ha dichiarato che su un'esposizione lorda di R$ 12,76 miliardi, oltre 10 miliardi di R$ sono stati liquidati o sostituiti, e il resto non costituisce esposizione diretta. Garanzie contrattuali per R$ 22,3 miliardi proteggevano l'acquirente. La difesa sostiene che Vorcaro non era sotto indagine amministrativa della BC e che l'operazione della PF ha mandato all'aria una vendita legittima presentata lo stesso giorno, evitando costi di liquidazione per il sistema finanziario.
Il Fondo di Garanzia dei Depositi (FGC) pagherà 41 miliardi di R$ ai depositanti, il suo indennizzo più grande di sempre. La controversia evidenzia le vulnerabilità del settore, con avvisi precedenti ignorati sui affari di Master.