Mercoledì, la capa del governo di Città del Messico, Clara Brugada, ha presentato una riforma di base per la Legge sugli Affitti Equi, Ragionevoli e Sostenibili per affrontare la crisi abitativa e la gentrificazione. L'iniziativa si articolerà in due fasi e mira a tutelare sia gli inquilini che i proprietari. Brugada ha sottolineato l'importanza di regolare gli aumenti degli affitti e di promuovere il radicamento nei quartieri.
Clara Brugada, capa del governo di Città del Messico, ha annunciato mercoledì una riforma costituzionale iniziale per la Legge sugli Affitti Equi, Ragionevoli e Sostenibili, che sarà presentata al Congresso locale. La proposta affronta la crisi abitativa e mira a regolamentare il mercato degli affitti residenziali.
L'iniziativa procederà in due fasi. La prima eleverà principi costituzionali per garantire protezione legale a inquilini e proprietari, stabilendo tra l'altro che i prezzi degli affitti non possano superare l'inflazione. La seconda introdurrà la legge completa con specifici meccanismi di regolamentazione.
Brugada ha delineato quattro punti chiave: una politica per aumentare significativamente l'offerta di alloggi sociali e a prezzi accessibili, in particolare per i gruppi vulnerabili e i giovani; la creazione di un ente pubblico per promuovere e difendere i diritti di inquilini e proprietari; il diritto costituzionale al radicamento nel quartiere e alla permanenza nella comunità; e politiche contro la gentrificazione per ridurre le disuguaglianze territoriali.
Nella sua analisi, Brugada ha osservato che quasi 2 milioni di persone vivono in affitto a Città del Messico, ovvero un residente su quattro. Tra il 2019 e il 2023, gli affitti sono aumentati di oltre il 30% in alcune zone, con le famiglie più povere che spendono fino alla metà del proprio reddito per l'affitto. Nel 2020, circa mezzo milione di persone sono state sfollate. La Corte Suprema ha recentemente approvato un limite agli aumenti degli affitti.