President Claudia Sheinbaum presents 'Decalogue for Democracy' electoral reform at the Chamber of Deputies amid opposition criticism over organized crime concerns.
President Claudia Sheinbaum presents 'Decalogue for Democracy' electoral reform at the Chamber of Deputies amid opposition criticism over organized crime concerns.
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Sheinbaum presenta riforma elettorale tra critiche dell’opposizione

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La presidente Claudia Sheinbaum ha inviato la sua iniziativa di riforma elettorale alla Camera dei Deputati il 4 marzo 2026, denominata «Decalogo per la Democrazia», con l’obiettivo di modificare 11 articoli costituzionali per tagliare i costi e rafforzare la supervisione. La proposta incontra resistenza da parte di alleati come il PT e dall’opposizione, che la criticano per non affrontare adeguatamente l’influenza del crimine organizzato. Sheinbaum ha menzionato di avere un «Piano B» nel caso non passi.

L’iniziativa di riforma elettorale della presidente Claudia Sheinbaum è arrivata alla Camera dei Deputati il 4 marzo 2026, dopo ritardi rispetto alla consegna originale prevista per il 2 marzo. Denominata «Decalogo per la Democrazia», propone cambiamenti al finanziamento, alla rappresentanza proporzionale e alla regolamentazione tecnologica nelle campagne, mirati alle elezioni del 2027.  nnPunti chiave includono una riduzione del 25% nel finanziamento pubblico ai partiti, all’INE e agli organismi elettorali, il divieto di contributi stranieri e in contanti, e l’obbligo di rapporti quotidiani sulle operazioni finanziarie, incluse criptovalute e asset virtuali. La riforma vieta esplicitamente l’uso di risorse da attività illecite, come il traffico di droga, e impone l’etichettatura dei contenuti generati con l’IA per combattere la disinformazione.  nnL’opposizione ha criticato duramente la proposta. Ricardo Anaya, coordinatore PAN al Senato, ha dichiarato: «Morena non vuole rompere i suoi legami... vogliono tenere aperta la porta per il supporto nelle loro campagne». Ha giudicato insufficiente il riferimento alla coordinazione con le autorità di sicurezza e ha chiesto la perdita della registrazione per i partiti con finanziamenti illeciti. Manuel Añorve del PRI l’ha definita una «legge Maduro» per controllare le elezioni.  nnAnche all’interno della coalizione di governo ci sono dubbi: il PT ha respinto l’iniziativa, sostenendo che promuove un «ritorno al vecchio partito di Stato», mentre il PVEM appoggia il 95% ma contesta il metodo per i plurinominali. Movimiento Ciudadano intende presentare la propria proposta, dando priorità alla protezione delle elezioni dal crimine organizzato, secondo Alejandra Barrales.  nnKenia López Rabadán, presidente della Junta de Coordinación Política, ha detto che il documento andrà alla Commissione di Punti Costituzionali e richiede una maggioranza qualificata dei due terzi per l’approvazione. Sheinbaum ha confermato di avere un «Piano B» contro eventuali blocchi, senza però ne dettagliarne il contenuto.

Cosa dice la gente

Le reazioni su X alla riforma elettorale «Decalogo per la Democrazia» della presidente Sheinbaum sono polarizzate. I sostenitori evidenziano tagli ai costi, supervisione fiscale e misure anti-nepotismo come avanzamenti democratici. I critici, inclusi leader dell’opposizione come Xóchitl Gálvez, la considerano una tattica di concentrazione del potere a beneficio di Morena. Gli scettici notano omissioni sull’influenza del crimine organizzato nelle elezioni e il mancato superamento dell’immunità legislativa. Alleati come PT e PVEM resistono, spingendo Sheinbaum a menzionare il «Piano B» tra prospettive di approvazione basse.

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