Le commissioni per i Punti Costituzionali e gli Studi Legislativi del Senato messicano hanno approvato il 24 marzo il progetto di riforma elettorale 'Piano B' della presidente Claudia Sheinbaum, a una settimana dalla sua presentazione. Il provvedimento è stato approvato con 24 voti favorevoli e 11 contrari dopo oltre cinque ore di dibattito e ora passa al plenum del Senato, nonostante l'opposizione del PT riguardo alla data del referendum revocatorio del 2027.
Sviluppandosi sull'iniziativa 'Piano B' presentata dal segretario agli Interni Rosa Icela Rodríguez il 17 marzo – dopo che il più ambizioso 'Piano A' era fallito alla Camera dei Deputati – le Commissioni Unite per i Punti Costituzionali e gli Studi Legislativi hanno approvato il disegno di legge martedì. I voti sono stati 11-5 nei Punti Costituzionali e 13-6 negli Studi Legislativi, per un totale di 24-11.
La riforma propone di ridurre i consiglieri municipali a 1-15 con parità di genere, standardizzare gli stipendi pubblici al livello del presidente (senza tagliare i budget dell'INE o dei partiti) e anticipare il referendum revocatorio al 6 giugno 2027, in coincidenza con le elezioni di metà mandato per 17 governatorati.
L'opposizione è stata feroce: Ricardo Anaya del PAN l'ha definita 'spazzatura' legata alla criminalità; Marko Cortés l'ha etichettata come ipocrita; Luis Colosio Riojas dell'MC ha criticato le regole di revoca; Claudia Anaya Mota del PRI ha avvertito dei tagli. Il PT si oppone alla sovrapposizione della data del referendum con le elezioni, spingendo Ricardo Monreal di Morena a mettere in dubbio il loro cambiamento di rotta. Sheinbaum ha inquadrato un eventuale fallimento come un modo per smascherare i difensori dei privilegi.
Con il sostegno di Morena-PT-PVEM, l'approvazione del plenum del Senato appare probabile.