Mexican senators in heated debate over President Sheinbaum's Plan B electoral reform amid PT absence, Senate chamber.
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Il Senato discute il Piano B della riforma elettorale di Sheinbaum senza il PT

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Il Senato del Messico discute il 25 marzo il Piano B della riforma elettorale della presidente Claudia Sheinbaum, dopo l'approvazione nelle commissioni nonostante l'assenza del Partito del Lavoro (PT). La principale controversia riguarda la data della revoca del mandato, che potrebbe coincidere con le elezioni di metà mandato del 2027. L'opposizione critica il disegno di legge e la posizione di voto del PT rimane incerta.

Il Piano B della riforma elettorale della presidente Claudia Sheinbaum è arrivato al Plenum del Senato messicano il 25 marzo 2026, con inizio previsto per le 14:00. Il provvedimento, approvato in precedenza dalle commissioni congiunte Punti Costituzionali e Studi Legislativi con 24 voti a favore e 11 contrari, ha suscitato tensioni a causa dell'assenza dei senatori del Partito del Lavoro (PT) come Alejandro González Yáñez e Lizeth Sánchez, che hanno criticato la formulazione ambigua sulla revoca del mandato al terzo o quarto anno di governo (2027 o 2028), potenzialmente sovrapponibile alle elezioni di metà mandato e a quelle giudiziarie. Morena ha bisogno dei sei voti del PT per ottenere la maggioranza qualificata su articoli chiave come il 35 costituzionale, che regola la revoca e consente al presidente di promuovere voti a proprio favore secondo la legge elettorale. Óscar Cantón Zetina, a capo della Commissione Punti Costituzionali, ha ammesso che "il risultato è ancora incerto". Sheinbaum ha minimizzato l'abbandono del PT e ha sottolineato l'importanza di ridurre i privilegi: "Ora tutti esprimono la propria opinione sull'argomento, nessuno parla di privilegi; ciò che conta per noi è ridurli". L'opposizione ha respinto la proposta: Marko Cortés (PAN) ha messo in discussione le spese per l'immagine del presidente, Alejandra Barrales (MC) ha chiesto un "capo di Stato, non un capo campagna elettorale" e Alejandro Moreno (PRI) ha previsto una "sconfitta monumentale". L'INE, tramite Martín Faz, ha negato osservazioni formali e ha avvertito del rischio di sovrasaturazione elettorale in caso di elezioni simultanee, raccomandando date separate. Ricardo Monreal prevede la possibile rimozione dell'articolo 35 senza il PT, portando a una riforma incompleta. Saúl Monreal ha esortato a non "demonizzare" il PT per il suo precedente sostegno a 24 riforme.

Cosa dice la gente

Le discussioni su X si concentrano sul dibattito al Senato e sull'approvazione in commissione del Piano B della riforma elettorale della presidente Sheinbaum senza la partecipazione del PT, incentrandosi sulle polemiche riguardanti la coincidenza della revoca del mandato con le elezioni del 2027. I sostenitori pongono l'accento sulla riduzione dei privilegi e sull'equità elettorale, mentre i critici, inclusi esponenti dell'opposizione, denunciano rischi democratici definendo la proposta "spazzatura". Il voto incerto del PT crea tensione, con Sheinbaum che attribuisce la loro posizione al timore di perdere voti. I giornalisti riportano in modo neutrale i lavori parlamentari e le tensioni interne alla coalizione.

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Dopo l'approvazione del Senato del 26 marzo, la Camera dei Deputati del Messico ha approvato in linea generale la riforma elettorale del Plan B con 377 voti a favore e 102 contrari. Promossa dalla presidente Claudia Sheinbaum, l'iniziativa mira a ridurre i privilegi negli organi elettorali e nei governi locali. Il dibattito sui singoli articoli prosegue.

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Diciassette congressi statali hanno approvato il pacchetto di riforma elettorale "Plan B" della presidente Claudia Sheinbaum, trasformandolo in legge dopo l'approvazione del Senato e della Camera dei Deputati. Il provvedimento, che necessitava del via libera di 17 legislature locali, mira a porre dei limiti al numero dei consiglieri comunali, ai bilanci delle legislature statali e agli stipendi dei funzionari elettorali. Le approvazioni sono arrivate durante le sessioni di giovedì, guidate dal Tabasco.

La presidente Claudia Sheinbaum ha incaricato la futura consulente legale Luisa María Alcalde di valutare il rinvio dell'elezione giudiziaria dal 2027 al 2028, alla luce di un disegno di legge presentato dai legislatori di Morena la scorsa settimana. La proposta mira a separare tale consultazione dalle elezioni di metà mandato per garantirne l'imparzialità e riformare la selezione dei candidati. Un consigliere dell'INE ha avvertito che l'accorpamento delle elezioni non comporterebbe risparmi sui costi.

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