Crystal Palace, detentori della FA Cup, ha subito un'eliminazione shock al terzo turno contro il Macclesfield Town di sesta divisione, 2-1. Intanto, il Manchester City ha travolto l'Exeter City 10-1 con un gol di Rodri dopo 601 giorni senza segnare. Questo turno di coppa ha evidenziato il fascino imprevedibile del torneo più antico d'Inghilterra.
Il terzo turno di FA Cup, disputato in parte questo sabato, ha regalato una delle sue sorprese più grandi con l'eliminazione del Crystal Palace per mano del Macclesfield Town. La squadra londinese, 14a in Premier League e impegnata in Europa come detentrice di FA Cup e Community Shield, ha perso 2-1 contro una rivale della National League North, sesta serie del calcio inglese, che occupa il 14o posto nel suo girone. Il Palace ha schierato per lo più riserve, con Christantus Uche titolare e solo Yeremy Pino, Adam Wharton e Marc Guéhi come titolari abituali. Allenato da John Rooney, fratello di Wayne Rooney, il Macclesfield ha compiuto l'impresa in una partita che esemplifica la 'magia' della Coppa inglese, nonostante la sua minore risonanza recente. «È DAVID CHE HA BATTUTO GOLIA 😮💨CONTRO OGNI PROBABILIITÀ 💙 FT - Macclesfield FC 2-1 Crystal Palace», ha twittato il club vincente. Al contrario, il Manchester City di Pep Guardiola ha assolto il ruolo di favorito con un 10-1 sull'Exeter City di League One (terza divisione). Lo spagnolo Rodrigo Hernández, noto come Rodri, ha segnato il suo primo gol con il City dal 19 maggio 2024, finale di Premier League contro il West Ham, dopo 601 giorni fermato per una lesione ai legamenti del ginocchio la scorsa stagione e problemi di forma quest'anno. Il suo missile da fuori area al 24' ha fatto 2-0 in una partita facile per i Citizens. Altri risultati del sabato: Wolverhampton 6-1 sul Shrewsbury, con tripletta di Jorgen Strand Larsen e gol del colombiano Jhon Arias; Leicester City 2-0 sul Cheltenham; Aston Villa 2-1 sul Tottenham; Chelsea 5-1 sul Charlton. Il turno si conclude domenica con partite che coinvolgono Arsenal, Manchester United e Liverpool, mantenendo la tradizione di un torneo che pareggia giganti e piccole.