Un decreto emesso il 25 febbraio modifica leggermente la composizione del Consiglio Economico, Sociale e Ambientale (CESE) a Parigi. ATD Quart Monde vi fa ritorno, mentre Les Amis de la Terre vengono esclusi e intendono ricorrere al Consiglio di Stato. Questi cambiamenti avvengono in vista del nuovo mandato da maggio a 2031.
Il 25 febbraio, l'esecutivo francese ha adottato un decreto, pubblicato il giorno successivo sulla Gazzetta Ufficiale, che apporta lievi aggiustamenti alla composizione del Consiglio Economico, Sociale e Ambientale (CESE), situato al Palais d’Iéna a Parigi. Questa assemblea, che funge da voce della società civile organizzata e da foro per la partecipazione cittadina, mantiene la struttura della riforma del 2021. Conta ancora 175 membri suddivisi in quattro categorie: 52 rappresentanti dei dipendenti, 52 dalle imprese, agricoltori, artigiani, professioni liberali, mutualistiche, cooperative e camere consolari, 45 per la coesione sociale e territoriale nonché la vita associativa, e 26 per la protezione della natura e dell'ambiente. I cambiamenti notevoli includono il ritorno di ATD Quart Monde nell'istituzione dopo un periodo di assenza. Tuttavia, Les Amis de la Terre sono esclusi, una decisione che ha suscitato la loro indignazione. L'associazione ambientalista ha annunciato l'intenzione di impugnare questa esclusione davanti al Consiglio di Stato. Queste modifiche avvengono in preparazione del prossimo mandato, che inizia a maggio e dura fino al 2031. Nel frattempo, la successione del presidente uscente Thierry Beaudet è in corso da diverse settimane, con almeno un candidato dichiarato. Nel complesso, prevale la stabilità, con aggiustamenti limitati che ridistribuiscono i seggi tra le organizzazioni. Il CESE continua così a riflettere l'equilibrio tra i vari attori della società francese, senza grandi sconvolgimenti strutturali.