Il padre di Henry Borel ha presentato ricorso lunedì per chiedere l'annullamento del verdetto della giuria che ha condannato Monique Medeiros per omissione e ha derubricato l'accusa di omicidio da volontario a colposo.
L'avvocato Cristiano Medina, in rappresentanza di Leniel Borel, ha denunciato vizi nei quesiti posti ai giurati. Ha dichiarato che le domande hanno creato contraddizioni nel verdetto e che la sovranità della giuria richiede risposte chiare e coerenti. Medina ha sottolineato che i giurati avevano già riconosciuto la partecipazione di Monique ai fatti prima che nuovi quesiti portassero a conclusioni incompatibili. Il ricorso chiede un nuovo processo. La difesa di Monique sostiene che la modifica di un quesito abbia corretto un errore e che la tesi del fatto colposo fosse stata presentata fin dall'inizio. Anche la procura di Rio ha fatto ricorso contro la sentenza e presenterà le motivazioni dettagliate entro la fine di questa settimana. Il processo, durato dieci giorni, si è concluso la scorsa settimana. Monique è uscita dal carcere giovedì dopo aver scontato la pena di un anno e quattro mesi per omissione.