Finance Minister María Jesús Montero announces €21B regional financing boost at press conference, map highlights Catalonia amid political reactions.
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Governo presenta nuovo modello di finanziamento regionale con 21 miliardi di euro extra

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La ministra di Hacienda María Jesús Montero ha annunciato un nuovo modello di finanziamento regionale che inietta 21 miliardi di euro annui alle comunità, a seguito di un patto con ERC. Il sistema garantisce l'ordinalità per la Catalogna e riduce i divari di finanziamento tra regioni. Il PP rifiuta la proposta, mentre emergono critiche interne al PSOE.

Venerdì 9 gennaio 2026, la Prima vicepresidenta e ministra delle Finanze María Jesús Montero ha presentato la proposta di riforma del sistema di finanziamento regionale, in sospeso dal 2014. Il modello prevede un'iniezione annuale di 20.975 milioni di euro nel 2027, per un totale di 224.507 milioni distribuiti tra le comunità. La maggior parte di questi fondi aggiuntivi, circa 16.000 milioni, deriva da aumentate cessioni fiscali: l'IRPF sale al 55% e l'IVA al 56,5%, incorporando inoltre al 100% imposte come patrimonio, depositi bancari, attività di gioco e rifiuti. La proposta nasce da un accordo bilaterale tra il presidente Pedro Sánchez e il leader di ERC Oriol Junqueras, siglato il giovedì precedente a La Moncloa. Junqueras ha enfatizzato che «tutti vincono e nessuno perde», con la Catalogna che riceve 4.686 milioni extra, garantendo il principio di ordinalità: come terza comunità contributrice, sarà terza nei riceventi di fondi. Montero ha chiarito che questa ordinalità si applica solo alla Catalogna, non a Madrid, il maggiore contributore, che riceverà 2.555 milioni in più. L'Andalusia guida i guadagni assoluti con 4.846 milioni aggiuntivi, seguita da Catalogna e Comunità Valenciana (3.669 milioni). Il modello riduce il divario di finanziamento per abitante ajustato da 1.500 euro attuali a 700 euro, tramite livellamento orizzontale (tra comunità) e verticale (Stato-autonomie). Include un fondo climatico da 1.000 milioni, di cui due terzi per le comunità mediterranee, e una clausola di status quo affinché nessuna regione perda risorse, compensando Cantabria ed Estremadura. Le reazioni sono miste. All'interno del PSOE, c'è malcontento per il «trattamento preferenziale» della Catalogna, con il presidente di Castiglia-La Mancha Emiliano García-Page che lo definisce un «oltraggio» e chiede elezioni anticipate: «Prima che gli indipendentisti decidano come distribuire la ricchezza della Spagna, preferisco che parlino gli spagnoli». In Andalusia e Aragona, leader PSOE come Montero e Pilar Alegría difendono i benefici ma ammettono sfide nel contrastare l'immagine di concessioni al separatismo. Il PP rifiuta il modello in blocco. Il vicesegretario Elías Bendodo ha dichiarato: «Non si può negoziare con uno ciò che appartiene a tutti». Presidenti come Juan Manuel Moreno Bonilla in Andalusia e Jorge Azcón in Aragona criticano l'ordinalità e minacciano di impugnarla davanti al Tribunale Costituzionale. A Valencia, Juanfran Pérez Llorca studierà la proposta «in profondità», nonostante i 3.669 milioni extra, chiedendo fondi di livellamento immediati e citando debiti storici. Montero ha invitato il PP a sostenere il sistema, notando che il 70% dei fondi extra beneficia le loro comunità: «Sarebbe inutile mettere 21.000 milioni sul tavolo se vanno all'iniziativa privata per l'interesse privatizzatore di Feijóo». Il prossimo passo è il Consiglio di Politica Fiscale e Finanziaria mercoledì, seguito da bilaterali e iter parlamentare come legge organica.

Cosa dice la gente

Le reazioni su X al nuovo modello di finanziamento regionale del governo sono prevalentemente critiche, con figure del PP che denunciano privilegi per la Catalogna tramite ordinalità e danni a regioni come Madrid e Andalusia. Gli economisti lo definiscono un «disparate» che aggrava le disparità. Alcuni evidenziano i guadagni per aree sottodotate governate dal PP come Valencia. Gli indipendentisti criticano le concessioni di ERC come insufficienti. I difensori del governo notano la mancanza di alternative del PP e i benefici per tutte le comunità.

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