La giustizia collega Sur Finanzas a Elías Piccirillo e Ariel Vallejo

L'inchiesta su Sur Finanzas scopre presunti legami con Elías Piccirillo, noto come il 're del blue', e Ariel Vallejo, finanziere vicino a Claudio 'Chiqui' Tapia. Le autorità hanno rilevato riciclaggio di denaro ed evasione fiscale superiore a 3,3 miliardi di pesos. Indagano anche su casseforti svuotate e operazioni insolite a Pinamar.

La Dirección General Impositiva (DGI) e il Tribunale Penale Economico guidano l'inchiesta su Sur Finanzas, accusata di evadere oltre 3,3 miliardi di pesos in imposta sui cheques dal 2022 al 2025, e di spostare 818 miliardi tramite un portafoglio virtuale con intermediari e fatturazione falsa. Il procuratore Gerardo Pollicita e la giudice María Eugenia Capuchetti stanno esaminando assegni emessi da Construir 11 SA, società di Piccirillo, per saldare un debito di 6 milioni di dollari con Francisco Hauque. Su 40 assegni, solo cinque sono stati presentati a gennaio 2025 presso Banco Supervielle e depositati in Neblockchain SA, nome precedente di Sur Finanzas, sebbene poi respinti.

La faida tra Piccirillo e Hauque è degenerata in un incidente al Palacio Duhau, dove Piccirillo è stato accusato di aver nascosto droga nel camion di Hauque, portando al suo arresto temporaneo a marzo. La Gendarmería ha perquisito la sede della società finanziaria, sequestrando documenti che confermano i sigilli della società sugli assegni. Sur Finanzas ha negato che Piccirillo e Hauque fossero clienti diretti, ma ha fornito cartelle su società come Smart Farm SA e Main Gain SA, che condividono amministratori.

Nel filiale di Pinamar, gli inquirenti hanno rilevato movimenti insoliti: solo un dipendente aveva accesso totale alle casseforti, presumibilmente svuotate per nascondere fondi, e monotributistas di basso rango in bicicletta o moto gestivano milioni tramite 'deliverys'. Alcuni assegni sono passati per tavoli di cambio a Puerto Madero, segnando il primo legame giudiziario tra i 're del blue'. Piccirillo affronta altri casi per frode e narcotraffico; a novembre è stato trasferito agli arresti domiciliari a Banfield per motivi di salute mentale, con braccialetto elettronico.

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