La Camera dei Deputati del Messico ha chiuso la sua sessione con 2.942 iniziative legislative pendenti, ritardando questioni chiave come sicurezza ed educazione. I legislatori torneranno il 1º febbraio, avendo approvato solo 165 su 3.324 presentate nell'attuale legislatura. Questo accumulo evidenzia un ritmo lento nell'elaborazione delle proposte di tutti i partiti.
La Camera dei Deputati del Messico, nella sua LXVI Legislatura, ha affrontato un significativo arretrato legislativo alla chiusura del suo periodo ordinario. Secondo il rapporto della Segreteria dei Servizi Parlamentari e della Direzione Generale del Supporto Parlamentare, sono state ricevute 3.324 iniziative da settembre 2024 al 9 dicembre 2025. Di queste, solo 165 sono state approvate, 41 scartate e 176 ritirate, lasciando 2.942 in attesa di pareri delle commissioni.
Questo ritmo legislativo 'da lumaca' impatta proposte di varie origini. Morena, con 253 deputati, ha presentato 1.069 iniziative, di cui 944 rimangono pendenti nonostante 38 approvazioni. Il PAN, seconda forza con 70 parlamentari, ha proposto 602 progetti e ne ha 531 irrisolti. Il PVEM ha registrato 420 iniziative con 374 pendenti; il PT, 265 con 238 in attesa; il PRI, 382 con 344 non deliberate; e Movimiento Ciudadano, 367 con 340 pendenti.
Inoltre, 86 iniziative dai congressi locali e 79 dai senatori sono ferme, insieme a 14 presentazioni congiunte, nove delle quali attendono risoluzione. Nota è che tutte le 40 iniziative del Potere Esecutivo sono state pienamente approvate, priorizzando l'agenda della presidente Claudia Sheinbaum e dell'ex presidente Andrés Manuel López Obrador.
I temi pendenti spaziano dalla sicurezza pubblica, distribuzione di farmaci, supporto agricolo, educazione, occupazione, salari e misure fiscali. Questa situazione solleva preoccupazioni sul progresso delle riforme necessarie, in un contesto in cui l'agenda del governo domina il processo.