Karim Badawi, ministro egiziano del Petrolio e delle Risorse minerarie, ha ispezionato la piattaforma di perforazione Valaris DS-12, arrivata di recente per avviare un programma di perforazione di cinque nuovi pozzi di gas naturale nel Mar Mediterraneo per conto di BP e Arcius Energy. Badawi ha dichiarato che intensificare le perforazioni è una priorità assoluta per sbloccare opportunità di esplorazione e incrementare la produzione dai giacimenti esistenti. L'iniziativa riflette la fiducia delle aziende internazionali nel clima di investimento egiziano.
Karim Badawi, ministro egiziano del Petrolio e delle Risorse minerarie, ha ispezionato la piattaforma di perforazione Valaris DS-12 al suo recente arrivo nel Paese per avviare un programma destinato a cinque nuovi pozzi di gas naturale nel Mar Mediterraneo. I pozzi includono Fayoum 4, Ghareb e Rw per BP, mentre Arcius Energy, una joint venture tra BP e la società di Abu Dhabi ADNOC, svilupperà i pozzi esplorativi Atoll West e Nefertari.
Badawi ha affermato che intensificare la perforazione di nuovi pozzi "è una priorità assoluta per il ministero, sia per sbloccare nuove opportunità di esplorazione che per aumentare la produzione dai giacimenti esistenti". Ha osservato che il programma è in linea con la strategia dell'Egitto di aumentare gradualmente la produzione nazionale di gas e ridurre la dipendenza dalle importazioni a fronte dell'aumento dei costi globali del gas.
Durante la visita, il ministro ha ispezionato la piattaforma per valutare la prontezza operativa. L'inizio della produzione di Fayoum 4 è previsto per luglio, con circa 100 milioni di piedi cubi al giorno, il che rafforzerà le forniture estive per la generazione di elettricità e ridurrà la spesa per le importazioni.
Badawi ha elogiato BP come uno dei maggiori investitori nel gas naturale in Egitto e partner strategico da oltre sessant'anni, sottolineando la sua espansione nel Mediterraneo e l'investimento previsto di 1,5 miliardi di dollari in esplorazione e sviluppo per l'anno fiscale 2026/2027. Ha accolto con favore la scelta di Arcius Energy di fare dell'Egitto la sua base operativa e hub energetico regionale, citando riforme come il saldo completo dei debiti entro la fine di giugno e nuovi incentivi.