L'avanzata nave da perforazione Valaris DS-12 è giunta nelle acque territoriali egiziane, segnando l'inizio di un programma che prevede la perforazione di quattro nuovi pozzi nel Mar Mediterraneo. Le operazioni avranno inizio con un pozzo di produzione e uno esplorativo per BP, seguiti da altri due pozzi esplorativi per Arcius Energy.
L'Egitto ha dato il via a una nuova fase di esplorazione del gas offshore in seguito all'arrivo della nave da perforazione Valaris DS-12 nelle sue acque territoriali. Il programma mira a realizzare quattro nuovi pozzi nel Mar Mediterraneo, iniziando con un pozzo di produzione e uno esplorativo per BP, seguiti da due ulteriori pozzi esplorativi per Arcius Energy, una joint venture tra BP e ADNOC. Questo sviluppo segnala una crescente fiducia tra le principali aziende energetiche internazionali nel clima di investimento egiziano, in particolare nel settore petrolifero, rafforzata dalle riforme basate su incentivi promosse dal Ministero del Petrolio e delle Risorse Minerarie per accelerare le attività di esplorazione, sviluppo e produzione. Come parte di una strategia più ampia, il ministero e i suoi partner puntano a un ambizioso piano per il 2026 che prevede oltre 100 pozzi esplorativi, oltre a pozzi di sviluppo nei giacimenti esistenti. L'iniziativa mira a massimizzare le risorse di petrolio e gas dell'Egitto, sbloccare nuove scoperte per aumentare la capacità produttiva e favorire una crescita costante e sostenibile della produzione interna, preparando il terreno per un'importante trasformazione del settore energetico del Paese nei prossimi cinque anni.