Nuovo pozzo Sinai di Eni avvia produzione di greggio a 1.500 barili al giorno

Il pozzo Belayim offshore 133 nei campi del Sinai ha iniziato la produzione di petrolio greggio a un tasso iniziale di 1.500 barili al giorno, secondo un comunicato del Ministero del Petrolio e delle Risorse Minerali. Si tratta dei primi risultati del nuovo programma di lavori di investimento di Eni italiana nelle regioni del Golfo di Suez, Sinai e Delta.

Il Ministero del Petrolio e delle Risorse Minerali ha annunciato che il pozzo Belayim offshore 133 nei campi del Sinai ha iniziato la produzione di petrolio greggio a un tasso iniziale di 1.500 barili al giorno, in un comunicato emesso martedì. Il pozzo è stato perforato e portato in produzione da Petrobel, una joint venture tra l’Egyptian General Petroleum Corporation (EGPC) ed Eni italiana.  nnQuesta produzione segna i primi risultati del nuovo programma di lavori di investimento di Eni nelle regioni del Golfo di Suez, Sinai e Delta, a seguito di un accordo con EGPC per introdurre nuovi investimenti in queste aree. Il ministero ha rilevato che gli indicatori iniziali di produzione sono incoraggianti, con promettenti opportunità per migliorare i tassi di performance nel periodo a venire, evidenziando il sostanziale potenziale residuo nel campo marino Belayim.  nnNell’ambito del piano operativo, la piattaforma di trivellazione Trident 16, attualmente in zona, si sta spostando per perforare un nuovo pozzo denominato Belayim offshore 131. Il Ministro del Petrolio e delle Risorse Minerali Karim Badawi aveva supervisionato l’avvio delle operazioni di trivellazione del pozzo Belayim offshore 133 pochi giorni prima della fine dell’anno scorso a bordo della piattaforma responsabile.  nnL’avvio della produzione si allinea agli sforzi del ministero per aumentare la produzione di petrolio greggio, ridurre i costi di importazione e soddisfare i bisogni interni.

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