PicPay presenta richiesta di IPO negli Usa dopo balzo dei profitti

PicPay, la banca digitale controllata dalla famiglia Batista brasiliana di Jbs, ha presentato una richiesta di offerta pubblica iniziale su una borsa Usa, mirando a raccogliere fino a 500 milioni di dollari Usa. La società costituita nei Paesi Bassi ha registrato un aumento del 79% dei profitti nei primi nove mesi del 2025, spinto da ricavi più elevati. Il fondo Bicycle di Marcelo Claure intende sostenere l'operazione acquistando fino a 75 milioni di dollari Usa in azioni.

PicPay ha presentato documenti alla Securities and Exchange Commission statunitense il 5 gennaio 2026, rivelando un utile netto di 270,4 milioni di R$ nei primi nove mesi del 2025, circa 50 milioni di dollari Usa, con ricavi per 7,26 miliardi di R$. Nel periodo precedente, l'utile era di 150,8 milioni di R$ con 3,78 miliardi di R$ di ricavi, segnando una crescita sostanziale.

Istituita nel 2012 a Vitória, Espírito Santo, l'azienda è nata come portafoglio digitale ed è diventata una banca completa dopo il lancio del sistema di pagamenti istantanei Pix della Banca Centrale nel novembre 2020. La famiglia Batista, che controlla Jbs tramite J&F Participações, ha investito nel 2015 e manterrà il controllo post-Ipo. Bloomberg ha riportato nell'ottobre 2025 il piano di raccogliere fino a 500 milioni di dollari Usa.

Il fondo Bicycle, gestito da ex manager di SoftBank tra cui il miliardario boliviano Marcelo Claure, si è impegnato ad acquistare fino a 75 milioni di dollari Usa in azioni al prezzo di offerta. Citigroup, Bank of America e Royal Bank of Canada guidano l'operazione, con le azioni da negoziare al Nasdaq con il ticker PICS. L'azienda diventerà formalmente Pics NV dopo la quotazione.

La richiesta arriva in un contesto di scarsa attività di Ipo in America Latina. Il mercato brasiliano è fermo dal debutto Usa di Nubank nel dicembre 2021.

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