Pierre-Yves Bournazel, candidato di Horizons e Renaissance a sindaco di Parigi, ha ribadito il 25 febbraio che non si unirà a Emmanuel Grégoire né a Rachida Dati al secondo turno delle elezioni municipali. Sostenuto da Édouard Philippe e Gabriel Attal, fa campagna per vincere, nonostante un sondaggio che gli attribuisce il 12% dei voti al primo turno. Critica i progetti degli altri candidati e denuncia una brutalizzazione della vita politica.
Pierre-Yves Bournazel, candidato a sindaco di Parigi dei partiti Horizons e Renaissance, ha dichiarato su France Inter il 25 febbraio che non si unirà a Emmanuel Grégoire, che rappresenta la sinistra al di fuori di LFI, né a Rachida Dati, candidata di LR, MoDem e UDI, al secondo turno delle elezioni municipali, con il primo turno previsto per il 15 marzo. «Non mi unirò né a Grégoire né a Dati al secondo turno. Sto facendo campagna per vincere e credo che i parigini meritino un'altra strada da quella proposta dal signor Grégoire e dalla signora Dati», ha affermato. Ha aggiunto: «Ci ho pensato molto, ascolto i parigini. Mi chiedono di proporre una strada per evitare di subire questo scontro del passato contro il passato tra Grégoire e Dati. Io incarnò la soluzione».</n/nSostenuto da Édouard Philippe e Gabriel Attal, Bournazel ritiene che «la partita sia lungi dall'essere finita». Si domanda: «Cosa farà il signor Grégoire che non abbia fatto negli ultimi dodici anni con la signora Hidalgo?», riferendosi all'esperienza di Grégoire come primo vicesindaco dell'uscente sindaca socialista. Bournazel sottolinea «differenze nei progetti e nei valori» con i suoi rivali e denuncia una «brutalizzazione della vita pubblica e politica». Critica le denunce reciproche tra Grégoire e Dati: «In questa campagna, è denuncia contro denuncia. La signora Dati presenta denuncia contro il signor Grégoire, il signor Grégoire presenta denuncia contro la signora Dati». Aggiunge: «Io non pratico l'intimidazione, non pratico le minacce. Voglio calmare Parigi e questo inizia con un comportamento esemplare».</n/nUn sondaggio IFOP per L’Opinion e Sud Radio, pubblicato il 22 febbraio, posiziona Grégoire al 32% dei voti espressi al primo turno, davanti a Dati al 30%. La lista di Bournazel è accreditata del 12%, in calo di due punti rispetto a fine gennaio. Sophia Chikirou (LFI) e Sarah Knafo (Reconquête) sono all'11%, mentre Thierry Mariani (RN) raggiunge il 4%.</n/nPer il secondo turno, il sondaggio considera diversi scenari. In una corsa a cinque, Grégoire batterebbe di misura Dati (33% contro 32%). In un triangolare Chikirou-Grégoire-Dati, Dati arriverebbe prima con il 49%. Con Bournazel nel triangolare, Dati otterrebbe il 43% contro il 42% della sinistra e il 15% per Horizons-Renaissance. In un duello Grégoire-Dati, Dati vincerebbe 53% a 47%.