Real Madrid e Chelsea tornano in campo in Champions League con allenatori esordienti dopo la pausa invernale, in una stagione segnata da ampi cambi in panchina. Undici delle 36 squadre hanno cambiato tecnico, nove esoneri, inclusi recenti a Londra e Madrid. Le partite evidenziano l'instabilità, con nuovi leader come Álvaro Arbeloa e Liam Rosenior che affrontano test precoci contro Monaco e Pafos.
Una stagione di instabilità nella competizione elite europea La UEFA Champions League riprende questa settimana dopo la sosta invernale, con Real Madrid e Chelsea che introducono allenatori rookie nella competizione per la prima volta. Questo avviene in una stagione turbolenta in cui la pazienza delle dirigenze si è esaurita, portando a 11 cambi di allenatore tra le 36 squadre partecipanti: nove esoneri. Real Madrid ha esonerato Xabi Alonso solo sette mesi dopo il suo arrivo, nonostante la squadra fosse settima in classifica. Il suo sostituto, Álvaro Arbeloa, guiderà la sua terza partita in carriera quando i giganti spagnoli ospiteranno il Monaco martedì. L'ultima volta che il Madrid ha nominato un esordiente a metà stagione è stato a gennaio 2016 con Zinedine Zidane, mossa che ha preceduto tre titoli consecutivi di Champions League. Chelsea, fresco del successo al Mondiale per Club, si è separato da Enzo Maresca e ha virato su Liam Rosenior, che aveva portato il club sorella Strasbourg in cima alla classifica della Conference League di terzo livello. L'esordio di Rosenior sarà contro il Pafos mercoledì. Monaco e Pafos hanno subito cambiamenti. Monaco ha esonerato Adi Hütter a ottobre e ha ingaggiato Sébastien Pocognoli dall'Union Saint-Gilloise, campioni belgi. Pafos ha visto Juan Carlos Carcedo rescindere il contratto per unirsi allo Spartak Mosca, aprendo la strada ad Albert Celades – parte della rosa del Madrid vincitrice della Champions 2002 – per subentrare. Altri esoneri notevoli includono Ajax, Atalanta (attualmente quinta), Benfica (che ha esonerato Bruno Lage dopo una sconfitta casalinga con il Qarabag e ha assunto José Mourinho, da poco licenziato dal Fenerbahce), Club Brugge, Juventus e Bayer Leverkusen (che ha dato solo tre gare a Erik ten Hag). Alla vigilia della sfida col Monaco, Pocognoli ha enfatizzato il focus interno: «Mi preoccupo principalmente di risolvere i nostri problemi. Dovremo giocare una grande partita per avere una chance; Madrid è sempre una grande squadra.» Il difensore Thilo Kehrer ha sottolineato l'unità: «Domani dobbiamo essere uniti, lavorare insieme, e se lo facciamo abbiamo la qualità per competere con qualsiasi squadra.» Ha anche notato la crescita di Kylian Mbappé: «Mbappé progredisce ogni anno. È un giocatore più maturo.» Altrove, la stabilità regna nei leader Arsenal e Inter Milan sesta, che si sfidano martedì in un big match a San Siro: prima contro sesta. Arsenal, con Mikel Arteta, vanta sei vittorie consecutive e torna sul luogo dell'unica sconfitta nella fase league della scorsa stagione. L'Inter, allenata da Cristian Chivu, deve evitare la terza sconfitta per assicurarsi il top 8 e l'accesso diretto agli ottavi. Manchester City, quarto con 13 punti, va a Bodø/Glimt martedì, mentre il prestito del Napoli Rasmus Højlund affronta la sua ex squadra Copenaghen. La fase league si conclude il 29 gennaio con fischio d'inizio simultaneo per equità, specie per squadre dell'estremo oriente come Qarabag e Kairat Almaty. Questa giornata di gare sottolinea le alte poste in gioco, con sole cinque squadre sicure dei knockout e nessuna ancora nella top 8.
Cosa dice la gente
Le discussioni su X evidenziano gli inizi travagliati degli allenatori rookie Álvaro Arbeloa al Real Madrid e Liam Rosenior al Chelsea, entrambi sconfitti in coppa al debutto ma Rosenior con una vittoria in Premier League. Lo scetticismo prevale prima del loro ritorno in Champions contro Monaco e Pafos, tra preoccupazioni per inesperienza e instabilità societaria. Alcuni utenti lodano i legami profondi di Arbeloa col club e gli aggiustamenti tattici di Rosenior, mentre altri tracciano paralleli con sconvolgimenti dirigenziali passati.
Álvaro Arbeloa — first game as Real Madrid coach Lost his first match to a club I can’t even pronounce. Welcome to management. pic.twitter.com/WzwIvr8nOv
The uncomfortable reality is that Rosenior just won his first Premier League game as Chelsea boss against all the doubters who said he wasn't "big enough" for the job. Sometimes the quiet, proven coach from the Championship is exactly what a chaotic club needs.