Lo Stato di San Paolo ha registrato 86 femminicidi da gennaio a marzo 2026, il dato più alto per un primo trimestre dal 2018, con un aumento del 41% rispetto al 2025. Il mese di marzo ha visto il maggior numero di casi nella serie storica, con 30 episodi. La Segreteria di Pubblica Sicurezza sottolinea le misure adottate per combattere la violenza contro le donne.
Lo Stato di San Paolo ha visto 86 casi di femminicidio nel primo trimestre del 2026, un aumento del 41% rispetto ai 61 dello stesso periodo del 2025. Questo segna il record dall'inizio della serie storica nel 2018, secondo i dati della Segreteria di Pubblica Sicurezza (SSP).
Marzo 2026 ha contato 30 femminicidi, il dato mensile più alto nella serie, con un aumento del 58% rispetto a marzo 2025. La capitale ha registrato 17 casi nel trimestre, in linea con l'anno precedente, ma 6 nel solo mese di marzo, anch'esso un record mensile. Un caso di rilievo è stata la morte della soldatessa Gisele Alves Santana, 32 anni, avvenuta il 18 febbraio a Brás; il marito, il tenente colonnello Geraldo Leite Rosa Neto, 53 anni, è stato incriminato dalla Procura e sarà processato dai tribunali ordinari.
Le aggressioni fisiche intenzionali (lesioni corporali dolose) hanno totalizzato 19.249 casi, in crescita del 7,4%, e la violenza domestica è aumentata del 14,3%, entrambi record per il periodo dal 2018.
La SSP dichiara che contrastare la violenza contro le donne è una priorità del governo, con 144 Stazioni di Polizia per la Difesa della Donna (DDM), 173 stanze DDM e oltre 650 agenti aggiuntivi. Vengono citati l'app SP Mulher Segura, il pulsante antipanico e l'Operazione Damas de Ferro III, lanciata il 30 aprile, che ha portato all'arresto di oltre 2.000 uomini negli ultimi tre mesi per crimini contro le donne.