Il Senato francese ha adottato emendamenti per mantenere l'assegno di invalidità per adulti (AAH) come reddito nel calcolo del bonus attività, respingendo una misura governativa per risparmi di bilancio. Questa decisione, presa il 6 dicembre, evidenzia tensioni sull'inserimento professionale delle persone disabili. Il governo prevedeva risparmi per 90 milioni di euro nel 2026.
Durante l'esame del progetto di legge di finanza per il 2026, il Senato ha votato sabato 6 dicembre per eliminare l'articolo 79, che proponeva di escludere l'AAH dal calcolo speciale del bonus attività. Questo bonus mira a integrare il reddito dei lavoratori a basso salario per incoraggiarli a trovare un impiego.
Le commissioni Finanze e Affari sociali hanno espresso pareri favorevoli su questi emendamenti, in contrasto con l'opposizione del governo. Arnaud Bazin, relatore speciale della commissione Finanze, ha espresso lo shock dei senatori: «Siamo stati tutti avvicinati, persino scioccati, dall'esclusione dei lavoratori disabili dal bonus attività». Ha giudicato la misura «completamente incoerente con ciò che vogliamo per i lavoratori disabili, ovvero inserirli il più possibile attraverso il lavoro».
Il ministro del Lavoro Jean-Pierre Farandou ha difeso la posizione dell'esecutivo, sostenendo che questa esenzione potrebbe rivelarsi «controproducente in termini di reddito». Ha aggiunto: «Sappiamo benissimo che da un certo punto in poi, il meccanismo del bonus attività gioca effettivamente contro».
Secondo i dati ufficiali del 2024, 108.000 persone combinavano AAH e bonus attività, con il 67% in officine protette (ESAT) e il 33% in contesti ordinari. I senatori hanno sostenuto che i risparmi previsti – 90 milioni di euro nel 2026 e 225 milioni in un anno pieno – non giustificavano l'impoverimento dei lavoratori più vulnerabili.