La runner ugandese Stella Chesang ha conquistato una vittoria dominante all’Osaka Women’s Marathon il 25 gennaio 2026, terminando in 2:19:31 e diventando la prima donna ugandese a trionfare in una maratona World Athletics Platinum Label. Si è staccata nelle fasi finali, guidando tre altre sotto le 2:20 ore. La gara ha visto un gruppo di testa competitivo che si è assottigliato sulla distanza.
L’Osaka Women’s Marathon si è disputata domenica 25 gennaio 2026, con Stella Chesang come protagonista assoluta. La detentrice del record nazionale ugandese e campionessa Commonwealth 2018 sui 10.000m, 12ª nella maratona ai Mondiali dell’anno precedente, ha risparmiato energie nel grande gruppo di testa nelle fasi iniziali. Un gruppo con la campionessa uscente Workenesh Edesa dell’Etiopia, Bedatu Hirpa dell’Etiopia, le giapponesi Mizuki Matsuda, Mao Uesugi, Nanaka Izawa e la debuttante Mikuni Yada ha passato i 5 km in 16:44 e i 10 km in 33:16. Izawa ha iniziato a calare poco prima dei 15 km, Matsuda ha perso contatto poco prima dei 17 km. A 20 km (1:06:30), sei atlete in testa, con Matsuda a 31 secondi. Le leader hanno raggiunto la mezza maratona in 1:10:13, con Uesugi e Izawa che hanno perso terreno brevemente prima di ricongiungersi. Izawa si è staccata definitivamente prima dei 25 km, lasciando Yada, Edesa, Chesang e Hirpa insieme a quel punto in 1:22:59, inseguita da Uesugi e Izawa. Le pacemaker si sono ritirate a 30 km (1:39:21), spingendo Yada ad accelerare. Il gruppo si è sfaldato dopo i 38 km, e a 40 km Chesang guidava in 2:12:23, seguita da vicino da Hirpa, Edesa e Yada. Yada ha superato brevemente Hirpa ed Edesa, ma Chesang ha ripreso il comando, guidando un trio fino ai 41 km prima di sprintare al trionfo in 2:19:31. Hirpa seconda in 2:19:54, Edesa terza in 2:19:56, Yada quarta in 2:19:57 – il debutto in maratona più veloce per una giapponese, sestà nella lista all-time nipponica. Uesugi quinta in 2:23:07, seguita da Rie Kawauchi in 2:24:16, Matsuda in 2:26:16 e Izawa in 2:27:45. La gara tattica di Chesang ha evidenziato la sua resistenza, consolidando il suo status nei circuiti internazionali di maratona.