La Corte Suprema Federale ha ripreso mercoledì (10) il giudizio sui ricorsi contro la decisione del 2025 sulla responsabilità delle piattaforme per i contenuti di terze parti.
Il plenum sta analizzando 12 istanze di chiarimento presentate da Facebook, Google ed enti come l'Abraji. Il giudice Dias Toffoli ha iniziato la lettura del suo voto di 75 pagine e ha proposto di limitare l'obbligo di una sede legale in Brasile solo alle piattaforme con interessi economici nel Paese. Alexandre de Moraes ha espresso preoccupazione per tale suggerimento. Egli ha difeso la formulazione originale della Corte, sostenendo che i reati ideologici, come i messaggi di matrice nazista, richiedono anch'essi una rappresentanza legale per ottemperare agli ordini giudiziari. Toffoli ha affermato che la questione è delicata e che proseguirà la votazione nella sessione di giovedì (11). Il giudizio riguarda anche le scadenze per l'attuazione delle norme e i requisiti per le notifiche stragiudiziali ai fini della rimozione dei contenuti.