La Corte Suprema stabilisce i principi per rendere le Big Tech responsabili dei contenuti illegali

La Corte Suprema Federale ha stabilito la tesi definitiva che guiderà le cause legali sulla responsabilità civile delle piattaforme digitali per i contenuti illegali di terze parti.

Il giudizio sui ricorsi si è concluso la scorsa settimana, con la stesura del testo ufficiale ormai ultimata. La decisione modifica l'interpretazione dell'Articolo 19 del Marco Civil da Internet, stabilendo che le Big Tech sono corresponsabili dei danni in caso di fallimenti sistemici.

Le piattaforme hanno 60 giorni per adottare misure, tra cui il mantenimento di un rappresentante legale in Brasile. Devono rimuovere contenuti palesemente illegali dopo una notifica stragiudiziale e vietare l'accesso a materiale che coinvolga lo sfruttamento minorile, la violenza e l'incitamento all'odio.

La Corte ha osservato che la disposizione precedente non tutelava i diritti fondamentali. Gli obblighi coprono atti antidemocratici, terrorismo e discriminazioni basate su razza o identità di genere.

Articoli correlati

Illustration of lawyers in court using AI for fake citations in a Meta Facebook lawsuit case.
Immagine generata dall'IA

Lawyers face sanctions for AI fake citations in Facebook lawsuit

Riportato dall'IA Immagine generata dall'IA

A US appeals court has warned that lawyers may face sanctions after submitting an appeal filled with fictitious quotations generated by artificial intelligence. The case involved an attempt to force Meta to remove a critical post from a dating safety group on Facebook.

The Federal Supreme Court resumed on Wednesday (10) the judgment of appeals against the 2025 decision on platform liability for third-party content.

Riportato dall'IA

The Supreme Federal Court on Thursday (11) set a 60-day transition period for digital platforms to adopt measures to remove illegal content.

India's Ministry of Electronics and Information Technology (MeitY) has released a draft amendment to the IT Rules 2021, bringing news content posted by individual users under the same framework as publishers. Social media platforms must comply with ministry guidelines or face legal action. Comments are invited until April 14.

Riportato dall'IA

Ethiopian media authority officials have released a national report highlighting intensified efforts to curb hate speech and disinformation on social media. The report examines high-engagement content on platforms including Facebook, TikTok, Telegram, X and YouTube. Authorities emphasize ongoing advancements in monitoring and response mechanisms.

Questo sito web utilizza i cookie

Utilizziamo i cookie per l'analisi per migliorare il nostro sito. Leggi la nostra politica sulla privacy per ulteriori informazioni.
Rifiuta