La Polizia Nazionale spagnola ha arrestato José María Pavón Pereira a Cartaya, Huelva, un latitante inserito nella campagna «Top 10 Most Wanted» per un duplice omicidio del 2019. I corpi delle vittime sono stati rinvenuti in un pozzo, uno con una ferita da fucile e l’altro picchiato con un oggetto contundente. L’arresto è frutto di segnalazioni dei cittadini e degli sforzi investigativi.
La Polizia Nazionale spagnola ha arrestato José María Pavón Pereira lunedì scorso a Cartaya, Huelva, un uomo ricercato per un duplice omicidio commesso nel 2019 nella stessa provincia. Secondo il comunicato della polizia, i corpi delle due vittime sono stati trovati in un pozzo: uno presentava una ferita da fucile al petto, mentre l’altro ha subito colpi multipli da un oggetto contundente che ne ha causato la morte. Pavón Pereira rischia 41 anni di carcere per omicidio con tradimento e omicidio con crudeltà.
Le indagini sono iniziate l’anno scorso a seguito di una richiesta giudiziaria di cattura. Esausti i metodi standard, gli agenti hanno inserito il latitante nella campagna «Top 10 Most Wanted», lanciata a novembre 2025, volta a raccogliere segnalazioni pubbliche tramite media, social network e l’email losmasbuscados@policia.es. Questa iniziativa si è dimostrata efficace, con tre dei dieci latitanti localizzati in un solo mese.
Utilizzando le informazioni ricevute e il lavoro della Sezione Localizzazione Latitanti, gli investigatori hanno scoperto che Pavón Pereira si nascondeva in un magazzino industriale isolato a Cartaya. Dopo una sorveglianza, gli agenti hanno avvistato un veicolo che lasciava la zona con un uomo corrispondente alla descrizione fisica del sospettato. Fermando l’auto, lo hanno pienamente identificato e arrestato.
Questa cattura sottolinea il valore della collaborazione cittadina nella ricerca di latitanti di lunga data, in un caso rimasto irrisolto per anni.