Un furto all’ufficio postale di Fuente de Cantos ha sottratto 124 voti per corrispondenza e 14.000 euro, alla vigilia delle elezioni regionali del 21 dicembre. La Guardia Civil indaga sull’episodio come delinquenza comune, ma il PP lo denuncia come attacco alla democrazia. Gli elettori colpiti potranno votare di nuovo.
Il 18 dicembre 2025, nelle prime ore, ladri sono penetrati nell’ufficio postale di Fuente de Cantos a Badajoz rubando la cassaforte con 124 voti per corrispondenza oltre a 14.000 euro in contanti, biglietti della lotteria e materiali d’ufficio. La cassaforte è stata ritrovata in un’area rurale di Talavera la Real, a 95 chilometri, forzata con un oggetto simile a una lancia termica e circondata da documenti bruciati, che la Guardia Civil sta analizzando per verificare se contengano le schede rubate.
La Guardia Civil qualifica l’incidente come «delinquenza comune», parte di una serie di assalti a uffici postali nella provincia di Badajoz, inclusi tentativi falliti a Santa Amalia, Torremejía e Talavera la Real la stessa notte, e quattro altri furti tra ottobre e novembre. Correos ha confermato che i 124 elettori interessati possono esprimere nuovamente il voto, secondo la Giunta elettorale provinciale di Badajoz. In totale, 16.193 voti per corrispondenza sono stati ammessi in Estremadura, in calo del 49,54% rispetto alle elezioni 2023.
La presidente dell’Estremadura e candidata PP, María Guardiola, ha reagito postando un video su X: «Non lasciate che rubino la nostra democrazia. Domenica votate per il futuro dell’Estremadura.» Ha denunciato i fatti alla Giunta elettorale centrale avvertendo che «ci stanno rubando la democrazia sotto gli occhi di tutti». Il leader PP Alberto Núñez Feijóo ha chiesto spiegazioni al governo: «È un fatto di straordinaria gravità che non tollera silenzi.» Intanto Santiago Abascal di Vox ha ammonito: «Possiamo temere il peggio» per possibili brogli elettorali.
Il PP ha anche denunciato reclami per schede del partito mancanti in alcune buste di voto per corrispondenza, alimentando sospetti nel rush finale della campagna per le elezioni regionali del 21 dicembre.