Il Tribunale di Istruzione n. 2 di Lugo ha disposto l’archiviazione e il proscioglimento dalle accuse nei confronti di un venditore di lotterie e altre due persone per la presunta simulazione di una rapina di 400.000 euro. La decisione si basa sulla mancanza di prove secondo una relazione del pubblico ministero. La risoluzione non è definitiva e può essere impugnata.
L’indagine è iniziata il 4 gennaio 2024, quando il proprietario di una ricevitoria di lotterie in Calle Lamas de Prado a Lugo ha denunciato una rapina. Secondo il suo racconto, due uomini incappucciati sono entrati nei locali all’alba, con la saracinesca semiaperta, lo hanno minacciato con pistole e lo hanno costretto ad aprire le casseforti. I presunti ladri hanno portato via 400.000 euro in contanti in soli otto minuti.
Tuttavia, le indagini hanno preso una piega inaspettata a giugno 2024, cinque mesi dopo la denuncia. La Policía Nacional spagnola ha arrestato un uomo e una donna a Madrid come presunti autori della rapina. Le loro dichiarazioni e altre prove raccolte hanno portato all’arresto del venditore di lotterie, accusato di simulazione di reato, tentata frode e appropriazione indebita.
Dopo un anno e mezzo di indagini, il giudice istruttore ha emesso un provvedimento di archiviazione del procedimento. La risoluzione stabilisce che tale misura è adottata per l’assenza di atto di accusa da parte del pubblico ministero e la mancanza di costituzioni di parte civile. La relazione del pubblico ministero chiede l’archiviazione provvisoria «nei confronti di tutti gli indagati e per i vari reati loro contestati», considerando che «non vi sono prove sufficienti per dimostrare un accordo per il reato di simulazione di reato e frode, né per la rapina con violenza e intimidazione».
Questa archiviazione provvisoria pone fine a un caso che aveva attirato l’attenzione in Galizia, sebbene la decisione non sia definitiva e lasci spazio a futuri ricorsi.