Il PSOE ha formato un’alleanza insolita con partiti di destra come PP, Vox e PNV per far avanzare una riforma che inasprisce le pene per furti recidivi, in risposta alle richieste di Junts. Questa misura, approvata in commissione con ampio sostegno, mira a soddisfare Carles Puigdemont e a stabilizzare la legislatura. L’opposizione di sinistra critica la svolta punitiva del governo.
In una mossa politica sorprendente, il PSOE si è unito a tutti i gruppi di destra al Congresso, dal PP a Vox passando per il PNV, per spingere un disegno di legge sulla recidiva multipla. Questa iniziativa, presentata da Junts a marzo 2024, inasprisce il Codice penale e la legge di procedura penale nei confronti dei criminali che commettono ripetutamente furti, affrontando l’insicurezza crescente in città come Barcellona.
La Commissione Giustizia del Congresso ha approvato la relazione mercoledì con 31 voti a favore, cinque contrari e un’astensione, incorporando emendamenti del PP che aumentano le pene. Le principali modifiche includono da uno a tre anni di carcere per furti di dispositivi mobili o elettronica, e possibile carcere se un recidivo ha precedenti per tre furti per un totale di almeno 400 euro di valore. Prevede inoltre ordini restrittivi cautelari durante le indagini per proteggere le vittime o prevenire la recidiva, applicabili a quartieri, comuni o intere regioni.
La legge era tra le richieste di Junts sulle « violazioni » del governo spagnolo, che ha portato Carles Puigdemont a ritirare il sostegno parlamentare. Solo di fronte al collasso legislativo il PSOE ha sbloccato il disegno di legge, accettando quattro emendamenti inasprenti la settimana scorsa per assicurare la maggioranza.
La mossa tende i rapporti con gli alleati di sinistra: Sumar accusa il PSOE di abbracciare il quadro punitivo della destra, mentre Podemos la definisce « populismo » che aiuta Vox sulle questioni xenofobe. EH Bildu si oppone, e ERC, pur critica, riconosce la preoccupazione pubblica per questi reati. I dati dei Mossos d’Esquadra sottolineano la necessità: a Barcellona, 283 recidivi multipli hanno accumulato 2.270 arresti per 5.602 reati nel 2022, con i primi cinque arrestati 117 volte e con 178 precedenti cumulati.
Il prossimo passo è il voto in plenaria, previsto dopo Natale, forse a febbraio.