A seguito della cattura da parte degli USA del presidente venezuelano Nicolás Maduro e Cilia Flores il 3 gennaio 2026 a Caracas, la Corte Suprema del Venezuela ha nominato la vicepresidente Delcy Rodríguez come leader ad interim. Maduro affronta accuse di narcoterrorismo a New York il 5 gennaio, mentre scoppiano proteste, si segnalano almeno 40 morti e cresce la reazione internazionale.
La Corte Suprema del Venezuela ha ordinato a Rodríguez di assumere la presidenza ad interim, evitando elezioni immediate per garantire la continuità, dopo il trasferimento di Maduro a New York. I chavisti hanno protestato a Caracas, intonando "Vogliamo Maduro" e respingendo la violazione della sovranità USA.
Fonti venezuelane riportano almeno 40 morti nell'operazione, inclusi civili come l'ottantenne Rosa González in un bombardamento residenziale a Catia La Mar. Il presidente USA Donald Trump ha confermato l'assenza di vittime americane nonostante il fuoco sugli elicotteri.
Maduro, ammanettato con una felpa blu, è arrivato negli USA augurando "Buon Anno Nuovo" in video. La procuratrice Pam Bondi gestirà le accuse di cospirazione per importazione di cocaina e narcoterrorismo.
Le reazioni globali si sono intensificate: Claudia Sheinbaum del Messico ha condannato l'azione in base alla Carta ONU e alla Dottrina Estrada. Il premier britannico Keir Starmer ha chiesto una transizione pacifica con "nessuna lacrima per Maduro". Argentina ed Ecuador hanno ristretto l'ingresso ai sostenitori di Maduro. Trump ha avvertito Colombia e Cuba di azioni simili per legami con la droga, con esperti che prevedono volatilità dei prezzi del petrolio.