A seguito dell'operazione statunitense del 3 gennaio 2026 che ha catturato il presidente venezuelano Nicolás Maduro e la moglie Cilia Flores, Donald Trump ha annunciato il controllo temporaneo degli Usa sul Venezuela in attesa della transizione, tra celebrazioni dell'opposizione e degli esuli, condanne di alleati come Russia e Cina, e un dibattito imminente al Consiglio di Sicurezza Onu.
Negli aggiornamenti dopo l'«Operation Absolute Resolution», Trump ha confermato la cattura da Mar-a-Lago, dichiarando: «Amministreremo il Venezuela finché non potremo realizzare una transizione sicura.» Ha delineato investimenti di compagnie petrolifere Usa, inclusi potenziali vendite alla Russia. Maduro è stato portato da Guantánamo a New York su un Boeing 757 e detenuto al Metropolitan Detention Center di Brooklyn, fronteggiando accuse di narcotraffico e terrorismo dal procuratore generale Pamela Bondi.
La Corte Suprema di Giustizia del Venezuela ha nominato Delcy Rodríguez presidente ad interim per un massimo di 90 giorni. I leader dell'opposizione María Corina Machado e Edmundo González Urrutia l'hanno salutata: «L'ora della libertà è arrivata.»
A livello internazionale, Russia e Cina hanno denunciato l'azione come un «rapimento», mentre Regno Unito e Francia hanno sostenuto una transizione pacifica. In Argentina, il presidente Javier Milei l'ha approvata: «Sei dalla parte del bene o del male.» Migliaia di esuli venezuelani hanno festeggiato all'Obelisco di Buenos Aires, illuminato nei colori della bandiera venezuelana; il governo ha limitato l'ingresso dei chavisti e chiesto il rilascio del gendarme Nahuel Gallo. Il Consiglio di Sicurezza Onu si riunirà lunedì per affrontare le implicazioni sulla sovranità.