Nelle continue conseguenze della cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte degli USA, il leader dell’opposizione Edmundo González ha chiesto la scarcerazione dei prigionieri politici per « normalizzare » il paese. Crescono le preoccupazioni per possibili aumenti dei prezzi del petrolio che sconvolgono i mercati globali, mentre la Russia offre solidarietà ma non aiuti militari.
A seguito dell’operazione militare statunitense che ha portato alla detenzione di Maduro — provocando reazioni internazionali tra cui condanne dalla Russia e risposte variegate dai leader latinoamericani, con la vicepresidente Delcy Rodríguez che assume il comando ad interim — la situazione continua a evolversi.
La figura dell’opposizione Edmundo González, parlando in diretta, ha invocato il rilascio immediato dei prigionieri politici come passo chiave per normalizzare il Venezuela. La cattura ha alimentato timori di un netto aumento dei prezzi globali del petrolio a causa del ruolo chiave del Venezuela nei mercati energetici, minacciando la stabilità economica.
La Russia ha ribadito la sua « solidarietà » con il governo venezuelano ma ha escluso esplicitamente qualsiasi intervento difensivo, limitandosi a proteste diplomatiche. Questi sviluppi segnalano un’escalation delle tensioni USA-Venezuela con rischi per la stabilità regionale e l’economia energetica. Ulteriori dettagli sull’operazione rimangono limitati.