Continuando un’onda di solidarietà internazionale, diplomatici cubani e il movimento pro-Cuba di El Salvador hanno onorato il 7 gennaio 32 combattenti dell’isola morti in un raid militare USA sul palazzo presidenziale venezuelano.
Il 7 gennaio 2026, a San Salvador, diplomatici cubani e il movimento locale di solidarietà con Cuba hanno reso omaggio ai 32 combattenti cubani uccisi durante il raid della Delta Force dell’esercito USA sul palazzo presidenziale venezuelano a Caracas il 3 gennaio. L’operazione, ampiamente condannata come violazione della sovranità, ha portato anche alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie. Questo evento segue omaggi simili, come quello tenuto dai diplomatici cubani in Ecuador il giorno precedente, evidenziando i sacrifici di questi eroi nella difesa della sovranità venezuelana. La cerimonia ha sottolineato i legami di fratellanza tra Cuba, El Salvador e Venezuela in mezzo al sostegno reciproco regionale in corso. Descritta da Prensa Latina come un atto di gratitudine e ricordo, ha attirato l’attenzione sulla solidarietà collettiva, sebbene i dettagli specifici su partecipanti e formato non siano stati divulgati.