I membri della Missione Statale Cubana in Cile hanno reso omaggio postumo ai 32 compatrioti morti in servizio durante l'aggressione militare degli Stati Uniti contro il Venezuela. Questo omaggio si unisce a quelli delle istituzioni cubane sui social media e al lutto nazionale sull'isola. L'attacco è avvenuto il 3 gennaio 2026.
A Santiago del Cile, il 15 gennaio 2026, la Missione Statale Cubana ha organizzato un evento per onorare i 32 combattenti cubani uccisi nell'attacco delle forze USA al Venezuela il 3 gennaio. Secondo Prensa Latina, questi compatrioti sono morti in servizio, evidenziando la loro lealtà e il loro sacrificio.A L'Avana, le istituzioni cubane si sono unite sui social media per rendere omaggio ai caduti, riconoscendo il loro lascito di fedeltà. Il giornale Granma, organo ufficiale del Partito Comunista di Cuba, ha pubblicato un articolo emozionante intitolato 'Un vincolo di fratellanza chiamato Patria', descrivendo il dolore nazionale: «Il nostro dolore non può essere paragonabile a quello delle loro madri, mogli, figli, nipoti e amici più cari, ma Fidel disse anche in un giorno di lutto: il dolore si moltiplica. Sì, accade quando il concetto di patria è così sacro.»Il testo enfatizza il vincolo fraterno tra cubani, chiamandoli 'fratelli' e 'martiri del dovere'. Indica il volto del nemico 'senza maschere', riferendosi all'aggressione imperialista, e afferma: «Ci sono milioni di noi che non perdonano.» Tutto Cuba osserva minuti di silenzio e accompagna l'addio finale, giurando di continuare le battaglie con dignità.Questi omaggi riflettono la solidarietà cubana con il Venezuela e il rifiuto dell'aggressione USA, unendo il popolo nel lutto e nella determinazione.